Rapporto Inps, Napoli: «Lavoro e imprese sono la base della sostenibilità del sistema previdenziale»
Il vicepresidente nazionale di Confapi commenta il XXV Rapporto Inps: priorità a occupazione di qualità, contrasto al lavoro irregolare, sostegno alle Pmi e investimenti su innovazione, natalità e produttività: «La tecnologia deve restare uno strumento al servizio delle persone»
«Il XXV Rapporto annuale dell'Inps offre una lettura approfondita delle trasformazioni economiche e sociali che stanno interessando il nostro Paese e richiama con forza un principio fondamentale: non può esistere un sistema di welfare sostenibile senza lavoro stabile, imprese competitive e crescita economica».
Lo dichiara Francesco Napoli, vicepresidente nazionale di Confapi e consigliere del Cnel, commentando la relazione del presidente dell'Inps, Gabriele Fava.
«Condivido pienamente l'impostazione del Rapporto quando individua nel lavoro la prima infrastruttura della previdenza. La sostenibilità del sistema pensionistico si costruisce innanzitutto attraverso un mercato del lavoro dinamico, capace di creare occupazione di qualità, valorizzare i giovani, favorire l'ingresso delle donne e sostenere la produttività delle imprese».
Napoli sottolinea anche l'importanza del richiamo alla legalità contributiva.
«Il contrasto all'evasione contributiva e al lavoro irregolare rappresenta una priorità non solo per tutelare i lavoratori, ma anche per garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese. La compliance e la prevenzione devono diventare strumenti ordinari di collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo, premiando chi opera nel rispetto delle regole».
Secondo il vicepresidente di Confapi e consigliere del Cnel, il Rapporto coglie inoltre una delle principali sfide che attendono l'Italia.
«La crisi demografica, il progressivo invecchiamento della popolazione e la riduzione della forza lavoro impongono una strategia di lungo periodo. Occorre sostenere la natalità, rafforzare le politiche per la famiglia, investire nelle competenze e governare i flussi migratori in funzione dei reali fabbisogni del sistema produttivo, favorendo percorsi di integrazione fondati sulla legalità e sul lavoro».
Napoli evidenzia inoltre come sia particolarmente significativa la visione dell'Inps che evolve da semplice ente erogatore a una moderna infrastruttura del welfare.
«La digitalizzazione dei servizi, la semplificazione amministrativa e l'utilizzo intelligente dei dati rappresentano strumenti essenziali per rendere il welfare più efficiente e vicino ai cittadini. Ma la tecnologia deve restare uno strumento al servizio delle persone, senza mai sostituire il valore del capitale umano e della prossimità delle istituzioni».
Infine richiama il ruolo centrale delle piccole e medie imprese.
«Le Pmi rappresentano la spina dorsale del sistema produttivo italiano e costituiscono uno dei principali motori della base contributiva del Paese. Rafforzarne la competitività significa creare occupazione, sostenere la crescita economica e garantire maggiore solidità al nostro sistema previdenziale. Per questo è indispensabile continuare a investire su innovazione, formazione, produttività e legalità».
«Il Rapporto dell'Inps – conclude Francesco Napoli – conferma che lavoro, imprese, previdenza e sviluppo non sono temi separati, ma parti di un'unica strategia. Solo rafforzando il sistema produttivo e sostenendo chi crea occupazione sarà possibile garantire un welfare moderno, inclusivo e sostenibile per le future generazioni».