Rifiuti in Calabria: meno spazzatura prodotta, ma costi tra i più alti d’Italia
Paghiamo 481 euro a tonnellata. La raccolta differenziata è al 55,2%, dieci punti sotto la media nazionale. Ultime le province di Reggio Calabria e Crotone
In Calabria si producono meno rifiuti ma i costi per i servizi di raccolta e smaltimento della spazzatura sono tra i più alti d’Italia. La raccolta differenziata è al 55,2%, dieci punti sotto la media nazionale. Nonostante i numeri la releghino agli ultimi posti, la Calabria risulta però la regione che in un anno ha realizzato il miglior rendimento: +3% contro il 2% di crescita realizzato da tutte le regioni messe insieme. I risultati premiano l’impegno delle amministrazioni comunali che hanno impresso una forte accelerazione, ma la Calabria resta ancora molto indietro rispetto al resto del Paese.
Lo dice la relazione annuale del Cnel che analizza i dati relativi alla gestione del servizio. Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro evidenzia come i comuni del Nord, soprattutto quelli piccoli, si distinguono per efficienza e buone performance: la media di differenziata è pari al 66,3%, mentre i grandi centri urbani del Sud incontrano maggiori difficoltà, con costi elevati e livelli di raccolta ancora bassi, circa il 40%. Nei comuni del Nord-Est con popolazione compresa tra i 60mila ed i 100mila abitanti la differenziata è all’83%. Il Sud e la Calabria sono in forte ritardo.
[Missing Caption][Missing Credit]
Dall’analisi realizzata dal Cnel emerge che nel nostro Paese la spesa media per la raccolta e lo smaltimento della spazzatura ammonta a 395 euro a tonnellata. I costi più alti si registrano in Liguria (520 euro, +2%), Basilicata (512 euro, +7%) e Calabria (481 euro, +2%).
La nostra regione è tra quelle che producono meno rifiuti per abitante, 401 kg all’anno (-2%), contro i 632 kg dell’Emilia-Romagna e i 588 kg della Toscana. La media nazionale è pari a 497 kg pro capite.
Il paradosso è rappresentato dal fatto che pur producendo meno spazzatura il costo sia tra i più alti d’Italia: si spende di più per il trasporto e per i conferimenti in discarica.
La provincia calabrese con i migliori risultati di raccolta differenziata è Catanzaro con il 65,2%. Cosenza è al 62% e Vibo Valentia è al 60,8%. Secondo il Cnel a rovinare la media regionale sono le performance delle province di Reggio Calabria (42,5%) e Crotone (41,5%) che occupano gli ultimi due posti della classifica nazionale.