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06/07/2026 ore 13.51
Economia e lavoro

Rischi catastrofali, ancora poche le adesioni: Governo pronto a sostenere le polizze per le famiglie

Ha aderito il15% delle imprese e solo 7% per le abitazioni private. Confronto aperto con Ania e Ivass

di Carmelo Idà

Il Governo è pronto a sostenere le polizze contro i rischi catastrofali per le famiglie. È quanto ha annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in videocollegamento all’assemblea nazionale dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici. Il problema principale nel nostro Paese è l'elevata vulnerabilità unita alla scarsa copertura assicurativa: circa il 78% degli edifici si trova in zone ad alto rischio sismico o idrogeologico, ma solo una percentuale minima di aziende e di privati possiede una polizza contro le catastrofi naturali.

«Il Governo ha già fissato standard minimi di protezione obbligatoria, a partire dalle assicurazioni contro le catastrofi naturali per le imprese - ha detto Giorgetti - ora sta agli assicuratori accompagnare la crescita del mercato, anche estendendo progressivamente la cultura della protezione alle famiglie. Il Governo è pronto a sostenere questo passaggio, se necessario anche attraverso il sistema di riassicurazione pubblica gestito da Sace». I numeri in possesso dell’Ania dicono sono state sottoscritte solo da 15% delle imprese e dal 7% delle famiglie. «Ci sono poche aziende assicurate contro i disastri - ha detto il presidente dell’associazione, Giovanni Liverani - lo Stato aiuterà meno».

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha detto che la normativa vigente è migliorabile con ulteriori provvedimenti in grado di «mettere in sicurezza anche il patrimonio abitativo da eventi catastrofali prima non preventivabili».

Questo, dando più strumenti a cittadini ed imprese per informarsi sulle misure esistenti. Urso ha chiesto all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni di rendere «pienamente operativo» il portale informatico «per la comparazione dei preventivi delle polizze assicurative contro le catastrofi naturali», già previsto dalla legge di bilancio 2024.

La polizza catastrofale è un'assicurazione obbligatoria introdotta dalla legge di Bilancio 2024 per le imprese con sede in Italia. Copre i danni causati da eventi naturali estremi (terremoti, alluvioni, frane e inondazioni) a terreni, fabbricati, impianti e macchinari. Non sono previste sanzioni amministrative dirette per chi non la stipula, ma l'inadempimento impedisce l'accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni di carattere finanziario a carico delle risorse pubbliche.

Sono esonerate le imprese agricole (già coperte dal Fondo mutualistico nazionale) e i liberi professionisti non iscritti al Registro delle Imprese. Le polizze prevedono uno scoperto massimo del 15% e limiti sui massimali che variano a seconda del valore dei beni assicurati.

Il dibattito sulle assicurazioni sui beni immobili di famiglie ed imprese si riaccende ogni qualvolta si verifica un evento di portata catastrofica. Maltempo ed alluvioni, che negli ultimi anni hanno intensificato la loro portata “distruttiva”, necessitano anche di questo tipo di tutela allargata. Le adesioni, però, sono ancora molto basse. L’Italia è uno dei Paesi meno avvezzi a questo tipo di coperture contro i danni causati da eventi estremi ed il Mezzogiorno è molto indietro rispetto alle altre aree del Paese. Negli ultimi 50 anni in Italia gli eventi naturali estremi hanno causato 253 miliardi di euro di danni diretti.