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26/08/2026 ore 15.54
Economia e lavoro

Ritorno in aula con stangata: la ripresa delle lezioni costa fino a 1.300 euro a studente, ecco come risparmiare

Corrono i prezzi di libri e corredo. L’Antitrust: la spesa viaggia in linea con l’inflazione. Ecco come salvare il bilancio familiare

di Carmelo Idà

L'avvio dell'anno scolastico si preannuncia una stangata per le famiglie italiane. Tra l'acquisto dei libri di testo e il corredo scolastico completo, la spesa complessiva per ogni singolo studente può arrivare a toccare la cifra di 1.300 euro. Secondo i calcoli e le stime diffuse dal Codacons, i rincari non risparmiano alcun settore, trasformando l'acquisto del materiale scolastico in una spesa gravosa che le famiglie si trovano ad affrontare al rientro da vacanze già segnate da corposi aumenti.

I rincari medi e la "giungla" dei prezzi al dettaglio

In base alle prime stime dell'associazione dei consumatori, quest'anno si registra un aumento medio compreso tra il +2% e il +4% rispetto allo scorso anno per zaini, diari, astucci e materiale da cartoleria come penne, quaderni, pennarelli e matite. Anche per i libri di testo si stima un rincaro medio dell’1,8%.

I listini al dettaglio si presentano sempre più come una vera e propria "giungla" in cui orientarsi diventa difficile per i consumatori. Le differenze di prezzo tra i prodotti di base e gli articoli di tendenza o firmati sono infatti notevoli. Rimanendo su prodotti standard o di tendenza diffusi, la spesa per uno zaino può superare i 200 euro, mentre un astuccio attrezzato (completo di penne, matite, gomma e pennarelli) può costare fino a 60 euro e un diario può sfiorare i 40 euro.

Il fenomeno del lusso: astucci da 300 euro e zaini da 1.200 euro

Ad aggravare pesantemente il budget familiare sono le nuove proposte hi-tech e l'esplosione dei prodotti griffati. Sul mercato sono ormai distribuiti articoli ad alta tecnologia, come zaini dotati di luci a led, speaker wireless e power bank integrati per la ricarica rapida di smartphone e altri dispositivi mobili.

La situazione diventa estrema quando si entra nel territorio della moda e del lusso. Il Codacons evidenzia cifre record per gli articoli "griffati": esistono astucci che superano i 300 euro, taccuini da quasi 200 euro, penne da oltre 500 euro e perfino set di matite colorate che sfiorano i 600 euro. I prezzi degli zaini per bambini proposti dalle grandi firme della moda sono ancora più elevati: alcuni modelli costano tra i 500 e i 700 euro, mentre nella fascia più alta si superano i 1.000 euro, raggiungendo punte di circa 1.200 euro per un singolo zaino.

L'indagine dell'Antitrust e il peso reale dei libri di testo

Il problema del caro-libri non è legato solo ai rincari annuali, ma a dinamiche strutturali del mercato editoriale. Un'indagine condotta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha rilevato che le famiglie degli studenti che frequentano le scuole medie e il liceo arrivano a spendere complessivamente più di 2.100 euro per comprare i libri per i propri figli. Sebbene la spesa corra in linea con l'inflazione, a renderla particolarmente gravosa è il netto calo del potere d'acquisto delle famiglie.

L'Antitrust ha inoltre segnalato che l'attuale limite di legge sugli sconti (fissato al massimo al 15% del prezzo di copertina) sta di fatto riducendo la concorrenza e penalizzando i consumatori. Entrando nel dettaglio dei cicli scolastici, l'indagine (svolta in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e del Merito, editori e associazioni di rappresentanza) evidenzia che servono in media 580 euro per i tre anni della scuola secondaria di primo grado, e ben 1.250 euro per i cinque anni della scuola secondaria di secondo grado.

La guida al risparmio: come abbattere i costi dal 25% al 55%

Nonostante il quadro complesso, le famiglie possono adottare strategie d'acquisto intelligenti e accedere a supporti pubblici per mitigare l'impatto finanziario, riuscendo a ridurre la spesa complessiva dal 25% al 55%.

I contributi pubblici e il Bonus libri

I contributi per l'acquisto dei testi scolastici delle scuole medie e superiori non sono gestiti tramite un unico bonus nazionale, ma vengono regolati direttamente dalle Regioni e dai Comuni di residenza. L'accesso a questi aiuti è subordinato al rispetto di specifici requisiti economici determinati tramite l'Isee, con soglie che generalmente variano tra i 13.000 e i 15.800 euro.

Il mercato dell'usato

Acquistare libri usati garantisce un risparmio immediato vicino al 50% sul prezzo di copertina. È possibile rivolgersi a mercatini studenteschi autoprodotti, librerie specializzate o gruppi social di quartiere. Prima dell'acquisto, è fondamentale confrontare il codice a barre a 13 cifre (Isbn) richiesto dalla scuola. Spesso le "nuove edizioni" differiscono dalle precedenti solo per minimi dettagli o per l'ordinamento dei capitoli: previo accordo con il docente, è possibile utilizzare anche la vecchia versione, evitando acquisti superflui.

Formati digitali ed e-commerce

Ove consentito dai docenti, l'acquisto dei libri in formato digitale (E-book) costa fino al 35% in meno rispetto al volume cartaceo. Inoltre, le grandi catene di distribuzione e le piattaforme di e-commerce offrono sconti diretti o formule di cashback (buoni spesa) pari al 15% del valore dei testi.

Scegliere il "no-brand" ed evitare le mode

Scegliere diari, astucci e zaini a tinta unita o di marchi generici, evitando gli articoli legati a brand di lusso, influencer o personaggi televisivi, consente di dimezzare la spesa a parità di qualità, evitando quel rincaro fino al 40% imposto esclusivamente dalle mode del momento.

Acquisti frazionati nel tempo

È consigliabile non acquistare l'intero materiale prima dell'inizio delle lezioni. Nelle prime settimane, infatti, i docenti indicheranno le reali necessità tecniche (spessore dei quaderni, tipologia di matite), evitando sprechi o acquisti errati.

Stock e gruppi d'acquisto

Acquistare articoli di consumo quotidiano (penne, quaderni, colle, fogli protocollo) in multipack presso i canali all'ingrosso o dividendo la spesa con altre famiglie riduce drasticamente il costo unitario del singolo pezzo.

La stangata del rientro a scuola è una sfida reale per i bilanci familiari, specie per chi ha 2 o più figli impegnati in differenti cicli scolastici.

Una pianificazione attenta, la collaborazione tra genitori e scelte d'acquisto mirate possono abbattere sensibilmente le spese complessive.