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14/09/2026 ore 11.24
Economia e lavoro

Scuole, in Calabria 901 progetti per 823 milioni: interventi a pioggia ma valgono meno della media nazionale. E la manutenzione è scarsa

Il rapporto di Legambiente fotografa l'impatto del Pnrr nella regione: quasi 792 milioni di euro sul dato complessivo. Boom di nidi (427 interventi) e mense (260). Resta il nodo della dimensione contenuta dei singoli progetti e dei cantieri ancora aperti nel Sud. Enorme il gap sulla manutenzione straordinaria: al Sud 4.527 euro per edificio, contro oltre 54mila al Nord

di Redazione

Novecentouno progetti e quasi 823 milioni di euro di investimenti complessivi. È la dimensione dell'intervento sulla scuola in Calabria che emerge sommando le cinque principali misure del PNRR analizzate da Legambiente nel nuovo rapporto Ecosistema Scuola 2026. Di questa cifra, oltre 791,5 milioni sono risorse riconducibili al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Un volume di interventi che colloca la Calabria tra le regioni maggiormente coinvolte nella stagione straordinaria di investimenti sull'edilizia scolastica. Ma il rapporto restituisce anche l'altra faccia della medaglia: tanti progetti, distribuiti in maniera capillare, con importi medi generalmente inferiori alla media nazionale e inseriti in un Mezzogiorno dove una quota consistente dei cantieri deve ancora arrivare al traguardo.

La fotografia arriva dalla XXVI edizione di Ecosistema Scuola, con la quale Legambiente ha analizzato sia le condizioni di 7.188 edifici scolastici di competenza comunale sia, per la prima volta, lo stato di attuazione dei principali investimenti PNRR sulla base dei dati del Catalogo Open Data di Italia Domani aggiornati a giugno 2026.

Il Rapporto Ecosistema scuola

La Calabria seconda per nidi e mense

È soprattutto sul fronte dei servizi che il peso della Calabria nel rapporto diventa evidente. Per asili nido, scuole dell'infanzia e servizi educativi per la prima infanzia sono finanziati 427 progetti, secondo dato più alto d'Italia dopo i 611 della Campania e davanti a Sicilia, Lombardia e Puglia. Il valore complessivo degli interventi calabresi supera 402 milioni di euro, di cui 388,5 milioni finanziati dal PNRR.

Una posizione analoga si registra per le mense scolastiche e l'estensione del tempo pieno: con 260 interventi la Calabria è ancora seconda dietro la Campania, che ne conta 299. In questo caso l'investimento complessivo raggiunge 125,3 milioni, con oltre 124,3 milioni provenienti dal PNRR.

Numeri particolarmente significativi perché le risorse sono state concentrate proprio nei territori dove il tempo pieno e i servizi per l'infanzia scontano i ritardi maggiori. Complessivamente, Sud e Isole raccolgono quasi il 59% dei progetti sulle mense e il 57,9% di quelli destinati ad asili nido e scuole dell'infanzia.

Dalla sicurezza alle nuove scuole

Consistente anche il pacchetto destinato alla messa in sicurezza e alla riqualificazione del patrimonio scolastico. Sempre secondo il dossier di Legambiente, In Calabria sono censiti 156 progetti per 217,3 milioni di euro, dei quali poco più di 205 milioni a carico del PNRR.

Per la costruzione di nuove scuole attraverso la sostituzione di vecchi edifici gli interventi sono invece 16, per 53,3 milioni complessivi e 49,5 milioni di fondi PNRR. L’associazione inserisce esplicitamente la Calabria, insieme a Puglia e Sicilia, tra le regioni che testimoniano il forte peso assunto dal Mezzogiorno in questa misura.

Completano il quadro le infrastrutture sportive scolastiche: 42 progetti calabresi, 25 milioni di investimenti e oltre 24,1 milioni di fondi PNRR. Anche qui la Calabria figura tra le regioni con il maggior numero di interventi finanziati.

I capoluoghi calabresi tra luci e criticità

Sebbene il rapporto non scenda nel particolare e non ricostruisca come i 901 progetti siano distribuiti tra le singole province calabresi, contiene comunque alcune segnalazioni puntuali sui Comuni capoluogo che aiutano a dare concretezza al quadro regionale.

Sul fronte della sicurezza, Cosenza figura tra i Comuni che hanno realizzato i maggiori interventi di messa in sicurezza dei solai, insieme ad Avellino e Trapani. Di segno opposto il dato riferito a Reggio Calabria, inserita tra le città che non hanno realizzato alcuna indagine diagnostica sui solai degli edifici scolastici.

Un'altra indicazione significativa arriva dalla prevenzione del rischio sismico: Cosenza e Vibo Valentia sono, insieme a Benevento, le sole tre città in zona sismica 1 citate dal rapporto per aver realizzato interventi di adeguamento sismico nelle scuole negli ultimi cinque anni.

Cosenza compare anche sul versante dei servizi e della mobilità sostenibile, risultando tra le città con la maggiore presenza di scuole servite da pedibus (un servizio di trasporto scolastico collettivo in cui un gruppo di bambini va a scuola a piedi, accompagnato da adulti volontari), insieme a Cesena, Lecco e Pordenone.

Tanti interventi, ma mediamente più piccoli

Mettendo insieme le diverse tabelle del rapporto che emerge però un dato meno immediato. In tutte e cinque le misure considerate, l'importo medio dei progetti calabresi è inferiore alla media nazionale.

Per le nuove scuole si passa dai 3,33 milioni medi della Calabria ai 6,8 milioni nazionali; anche nella messa in sicurezza e riqualificazione il valore calabrese, pari a 1,39 milioni per progetto, resta inferiore alla media nazionale. Lo stesso avviene nello sport, con 595mila euro contro 869mila, nelle mense, con 482mila contro circa 548mila, e nei nidi, con 942mila contro 1,32 milioni.

Una dinamica coerente con una delle conclusioni del rapporto: il riequilibrio territoriale prodotto dal PNRR appare più marcato nel numero e nella diffusione degli interventi che nella loro dimensione economica. Nel Mezzogiorno le risorse sono state distribuite su una platea molto ampia di opere, mentre nel Centro-Nord il valore medio dei singoli progetti rimane generalmente più elevato.

Il problema adesso è chiudere i cantieri

La quantità di risorse, però, non coincide automaticamente con opere già disponibili. Per le nuove scuole il 65,8% degli interventi meridionali è ancora in esecuzione; per asili e scuole dell'infanzia la quota sale al 53,4%. Sono ancora in fase realizzativa anche il 41,3% degli interventi sulle mense e il 40,4% di quelli sulle infrastrutture sportive. Più avanti il programma di messa in sicurezza e riqualificazione, dove nel Sud il 32,5% degli interventi risulta concluso e un altro 38,3% è in collaudo.

E la corsa contro il tempo si innesta su un patrimonio che nel Mezzogiorno continua a mostrare forti fragilità. Nel Sud il 45,2% degli edifici monitorati necessita di interventi urgenti, mentre la spesa media per manutenzione straordinaria si ferma a 4.527 euro per edificio, contro oltre 54mila nel Nord. È il paradosso evidenziato da Legambiente, che sottolinea come i territori con i maggiori fabbisogni continuino ad avere le minori capacità ordinarie di investimento.

Da qui l'appello dell'associazione a non considerare il PNRR come un punto di arrivo. Il presidente nazionale Stefano Ciafani chiede «risorse nazionali, ordinarie, stabili e programmabili», mentre il rapporto indica come priorità una programmazione permanente dell'edilizia scolastica, l'accelerazione sulla sicurezza e sulla riqualificazione energetica e strumenti capaci di evitare che, chiusa la stagione dei finanziamenti straordinari, torni ad allargarsi il divario territoriale.