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17/07/2026 ore 17.38
Economia e lavoro

Sorical, i sindacati attaccano e annunciano la mobilitazione: «Nessuna visione industriale e diritti calpestati»

Le segreterie regionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e la Rsu lanciano un duro atto d’accusa nei confronti della governance aziendale, denunciando uno stallo nelle relazioni

di Redazione Economia

Clima sempre più teso in Sorical. Le segreterie regionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e la Rsu lanciano un duro atto d’accusa nei confronti della governance aziendale, denunciando uno stallo nelle relazioni industriali, il mancato confronto con i rappresentanti dei lavoratori e una gestione definita «priva di visione industriale».

Nel comunicato, i sindacati parlano di un’azienda che «continua a navigare a vista» proprio mentre dovrebbe diventare il gestore unico del servizio idrico integrato e una delle realtà strategiche più importanti del Mezzogiorno. Al centro della protesta ci sono numerose questioni rimaste irrisolte: sicurezza sul lavoro, carenza di personale, mancato riconoscimento delle professionalità, straordinari oltre i limiti di legge, sedi aziendali inadeguate, smart working, fondo sanitario, premio di partecipazione e organizzazione del lavoro.

Secondo le organizzazioni sindacali, la nuova direzione avrebbe scelto di interrompere di fatto il confronto con i lavoratori, mentre all’interno dell’azienda prevalgono conflitti tra i vertici, improvvisazione gestionale e logiche di potere che rischiano di frenare la crescita della società. Un quadro che, denunciano, mortifica il personale che negli anni ha garantito la continuità del servizio nonostante enormi difficoltà.

La denuncia si fa ancora più pesante sul piano dei diritti sindacali. Le sigle affermano che sarebbe stato perfino negato lo svolgimento delle assemblee sindacali retribuite previste dal contratto nazionale, definendo questo comportamento «un attacco ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori». Per questo motivo la vertenza è stata portata all’attenzione delle strutture nazionali e di Utilitalia, mentre viene annunciata la mobilitazione con assemblee e iniziative sindacali.

«La responsabilità del sindacato e dei lavoratori non è infinita. Quel limite è stato ormai superato», affermano le organizzazioni, che chiedono un’immediata inversione di rotta e risposte concrete alle rivendicazioni del personale, avvertendo che senza un cambio di passo la protesta è destinata ad intensificarsi.