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16/02/2026 ore 06.30
Economia e lavoro

Spesa farmaceutica in aumento, i maggiori incrementi dei ticket registrati in Calabria (+43%)

Un miliardo e 216 milioni in più in un anno. A pesare di più sono Asl, aziende ospedaliere, Rsa e penitenziari. Il ministro della Salute Schillaci chiede contromisure ad Aifa e Regioni

di Redazione Economia

Giro di vite del Governo sulle prescrizioni dei farmaci. La spesa per i medicinali è cresciuta troppo ed il ministero della Salute ha chiesto spiegazioni all’Aifa. Risultato: entro due settimane l’Agenzia italiana del farmaco dovrà fornire i bilanci di attività degli ultimi tre anni. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha chiesto un report bimestrale con le «analisi dell’andamento della spesa farmaceutica disaggregata per categorie terapeutiche, identificazione delle criticità emerse, azioni concrete e misurabili per la riduzione della spesa farmaceutica, cronoprogramma di implementazione delle misure correttive, indicatori di monitoraggio dell’efficacia degli interventi adottati». Ad Aifa e Regioni il ministro chiede dunque di mettere in campo contromisure urgenti. L’ultimo rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali dice che nel 2024 la spesa complessiva è aumentata del 2,8% rispetto all’anno precedente portandosi a 37,2 miliardi. E dice anche che la spesa farmaceutica pubblica, pari a 26,8 miliardi, è aumentata del 7,7% rispetto al 2023. A pesare di più sono Asl, aziende ospedaliere, Rsa e penitenziari (complessivamente il 46,2% della spesa pubblica).

La spesa privata, comprensiva della compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata, è stata di 10,2 miliardi, composta soprattutto dai farmaci di classe C con obbligo di ricetta medica (35,9% della spesa privata). Il rapporto dell’Osservatorio evidenzia che nel 2024 l’incremento della spesa farmaceutica totale è dovuto principalmente all’andamento della spesa dei medicinali erogati da Aziende sanitarie, Rsa e penitenziari, +10,9%, 1 miliardo e 216 milioni in più rispetto al 2023. L’analisi Osmed registra una sostanziale riduzione della spesa privata, con l’unica eccezione dei farmaci di automedicazione (+1,7%) e del ticket fisso (+4%). La spesa convenzionata aumenta del 3,4% e persiste, anche nel 2024, il trend di crescita della spesa extra tariffa, +3,2%. Nel 2024 la spesa farmaceutica territoriale complessiva, pubblica e privata, è stata pari a 23 miliardi e 819 milioni, in aumento rispetto all’anno precedente dello 0,7%.

La spesa farmaceutica territoriale pubblica a carico del SSN risulta pari a 13 miliardi e 658 milioni (231,5 euro pro capite) in aumento rispetto al 2023 del 5,1%. La spesa a carico del cittadino, comprendente la spesa per la compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a brevetto scaduto e il corrispondente prezzo di riferimento), la spesa per i medicinali di fascia A acquistati privatamente e quella per i farmaci di classe C a carico dello Stato, è stata pari a 10 miliardi e 160 milioni, in diminuzione del 4,6% rispetto al 2023: la riduzione della spesa per i farmaci acquistabili con ricetta è stata pari al 4,9% e si è registrato il crollo della spesa per i farmaci acquistati direttamente, ‐18,3%. A livello nazionale la spesa netta è stata pari a 7 miliardi e 958,8 milioni.

La Lombardia è in testa con 1 miliardo e 454,7 milioni, seguita dal Lazio con 816,1 milioni e la Campania con 784,6 milioni. Le Regioni, che in termini assoluti hanno la maggior spesa per ticket fisso, sono la Lombardia (137,5 milioni), la Campania (79,3 milioni) e il Veneto (61,2 milioni).

I maggiori incrementi nel ticket fisso sono stati registrati in Calabria (+43,7%), nella Provincia autonoma di Trento (+20,4%), in Emilia-Romagna (+13,8%) e in Piemonte (+9,7%). Lazio (‐5,8%) e Abruzzo (‐4,4%) hanno registrato diminuzioni di spesa.

Per quanto riguarda la compartecipazione per la quota eccedente il prezzo di riferimento, il Lazio (139,8 milioni), la Lombardia (138,7 milioni), la Campania (128,8 milioni) e la Sicilia (107,8 milioni) presentano la spesa in termini assoluti più elevata. Rispetto a questa voce di bilancio la maggior parte delle Regioni hanno osservato un aumento rispetto all’anno precedente, con incrementi maggiori nella Provincia autonoma di Bolzano (+5,7%), in Valle d’Aosta (+5,1%) e nella Provincia autonoma di Trento (+3,3%). La Calabria con il 7,3% in meno e Abruzzo con l’1,5% in meno hanno invece mostrato le maggiori riduzioni.

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