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05/05/2026 ore 13.30
Economia e lavoro

Stangata sul carburante, un pieno costa quasi 9 euro in più: in Calabria la benzina schizza a 1,94 euro al litro

Tornano le accise e i prezzi salgono: +17 centesimi mentre il gasolio è sceso. Record negativo a Trento, le regioni che hanno lucrato di meno sul taglio al bonus del governo sono Molise e Basilicata

di Redazione Economia

Stangata per gli automobilisti che sono rientrati dal Ponte del primo maggio. Secondo l'Unione nazionale consumatori, «mentre il gasolio in questi giorni, dal 1° al 5 maggio, è sceso di prezzo in tutte le regioni e in autostrada è salito di appena 0,1 cent, ossia 5 cent per un pieno da litri, la benzina è decollata di oltre 17 centesimi, 17,2 in autostrada e 17,1 nella media stradale (conteggiando anche Bolzano e Trento), con un costo aggiuntivo per un rifornimento da 50 litri, rispettivamente, di 8,60 e 8,52 euro. Ma in alcune regioni è andata anche peggio».

«Il record di aumento spetta a Trento - sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell'Unc - dove la benzina rincara di 18,5 cent, più dei 18,3 cent attesi per il rialzo di 15 cent delle accise se il prezzo industriale fosse rimasto costante, pari a 9 euro e 25 cent per un pieno. Medaglia d'argento per Toscana, Lombardia e Piemonte con un incremento di 18 cent, 9 euro a rifornimento. Segue il Veneto (+17,9 cent, pari a 8,95 euro). Quanto al prezzo in valore assoluto, dopo le autostrade dove si vende a 1,981, costa di più a Bolzano (1,945) a Trento e Valle d'Aosta (1,944) e in Calabria (1,940)». Le regioni «che hanno meno lucrato sul rialzo delle accise sono il Molise e la Basilicata, +15,1 cent pari a 7 euro e 55 a pieno» conclude Dona.