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24/08/2026 ore 15.42
Economia e lavoro

Tassa di soggiorno, la Calabria incassa 12,6 milioni di euro (ma è solo l’1,1% del totale nazionale)

Balzo in avanti rispetto allo scorso. Ma la regione rappresenta una quota estremamente ridotta rispetto al resto del regioni. Tutti i dati

di Carmelo Idà

La Calabria del turismo consolida la sua crescita e fa registrare un nuovo record di incassi legati alla tassa di soggiorno. Secondo i dati pubblicati nel recente dossier dell'Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno, curato e realizzato da Jfc tourism & management, nel corso del 2025 le amministrazioni comunali calabresi hanno incassato complessivamente 12 milioni e 650 mila euro. Si tratta di un risultato importante che segna una crescita netta rispetto agli 11 milioni e 318 mila euro registrati nel 2024, con un incremento di circa 1,3 milioni di euro in più (+11,8%). In Calabria gli ultimi dati del ministero dell’Economia dicono che applicano la tassa 67 comuni sui 271 abilitati.

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Un trend in linea con i giganti del turismo, ma con volumi differenti

L'incremento percentuale registrato dai Comuni calabresi (+11,8%) è positivo e si colloca in linea con la crescita nazionale, che si attesta al +12,8%. La performance calabrese eguaglia infatti quella di regioni storicamente a fortissima trazione turistica come la Toscana (+11,8%) e supera leggermente quella del Veneto (+11,4%), a dimostrazione di una dinamica di crescita diffusa.

Tuttavia, l'analisi dei volumi assoluti evidenzia il forte divario che separa ancora la Calabria dalle principali destinazioni del turismo nazionale. Se l'Italia intera ha vissuto un anno da record superando per la prima volta la soglia di 1 miliardo e 150 milioni di euro di incassi complessivi, la Calabria rappresenta una quota estremamente ridotta di questo "tesoretto", pari ad appena l'1,1% del totale nazionale. Solo per fare un raffronto, Sicilia e Puglia mettono insieme circa 75 milioni di euro

La classifica nazionale è saldamente dominata dal Lazio, che con oltre 300 milioni di euro assorbe il 26,1% degli incassi nazionali (di cui ben 288 milioni legati alla sola città di Roma). Seguono la Lombardia con circa 158 milioni di euro (13,8%) e la Toscana con 136 milioni (11,8%). Anche rispetto ad altre regioni del Mezzogiorno come la Campania (oltre 60 milioni, pari al 5,2%), la Sicilia (47,9 milioni, pari al 4,2%) o la Puglia (26,7 milioni, pari al 2,3%), la Calabria si posiziona nelle retrovie della raccolta nazionale, pur precedendo altre realtà più piccole come l'Abruzzo (0,5%), la Basilicata (0,3%) e il Molise (inferiore allo 0,04%).

Tariffe e nuovi Comuni: i motori della crescita

Secondo l'analisi condotta dall'Osservatorio Jfc, l'aumento generalizzato degli incassi registrato a livello nazionale e locale non è necessariamente sinonimo di un incremento proporzionale dei flussi o delle presenze turistiche. Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dell'Osservatorio, evidenzia infatti come la crescita sia in gran parte dovuta a un "combinato disposto": da un lato l'aumento delle tariffe applicate dai Comuni e dall'altro l'istituzione della tassa in nuove amministrazioni. Nel 2025, infatti, il numero di Comuni italiani che applicano l'imposta è salito a quota 1.389 (rispetto ai 1.314 del 2024 e ai soli 13 del 2011, anno di introduzione della tassa).