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18/02/2026 ore 06.58
Economia e lavoro

Tecnologia e transizione ecologica, 50 milioni per le imprese del Mezzogiorno

Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha attivato il Fondo innovazione per Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il 40% delle risorse è destinato alle filiere automotive, moda, tessile e arredamento

di Redazione Economia

Il ministero delle Imprese e del made in Italy ha istituito un fondo di 50 milioni per sostenere la formazione del personale delle pmi nel Mezzogiorno su progetti riguardanti la transizione tecnologica, digitale e verde. Le domande per richiedere gli incentivi dovranno essere inviate dal 21 aprile al 23 giugno 2026 allo sportello online di Invitalia. Il fondo è stato costituito con risorse che rientrano nel Piano nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027". Possono essere richieste dalle imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I progetti di formazione, che potranno essere anche sovraregionali, dovranno rientrare nei seguenti settori industriali: aerospazio e difesa; salute, alimentazione, qualità della vita; industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente; turismo, patrimonio culturale e industria della creatività; agenda digitale, smart communities, sistemi di mobilità intelligente; tecnologie digitali; tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse; biotecnologie; processi di transizione verde e digitale. Una quota del 40% è destinata alle filiere automotive, moda e arredamento.

Le agevolazioni copriranno il 50% delle spese ammissibili alle società iscritte nel registro delle imprese - non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali - che dispongono di almeno un bilancio approvato e depositato e che siano in regola con le prescrizioni previste dal decreto-legge sulle "Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali".

I percorsi di formazione del personale, della durata massima di un anno, dovranno svolgersi presso sedi societarie del Mezzogiorno e dovranno essere curati da soggetti qualificati e indipendenti con comprovata esperienza nell’ambito della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, della digitalizzazione e della transizione ecologica. I costi ammissibili per cui richiedere l’incentivo dovranno essere compresi tra 10.000 e 60.000 euro.

Eventuali progetti sovraregionali, che potranno coinvolgere un massimo di dieci imprese di almeno due regioni differenti, beneficeranno di un’agevolazione maggiorata di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese.

Tra le spese ammissibili rientrano quelle relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione, a viaggi, alloggi, materiali e forniture, ammortamento di strumenti e attrezzature, servizi di consulenza e, infine, quelle relative ai partecipanti per le ore durante le quali hanno seguito la formazione.

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