Turismo da record nel 2025: l’Italia vola, la Calabria cresce a doppia cifra e attira sempre più stranieri
Nel 2025 si registrano 483 milioni di presenze. Numeri in forte crescita anche nella nostra regione grazie agli arrivi dall’estero che hanno fruttato 301 milioni
Un anno da record. Il 2025 è stato il più proficuo di sempre per l’industria turistica con 185 milioni di arrivi e 483 milioni di presenze, con una spesa totale dei visitatori italiani e stranieri di 185 miliardi di euro e con un riflesso sul Pil pari a 237,4 miliardi.
In Calabria numeri e fatturato dicono che la nostra regione avanza con un aumento record delle presenze (cioè il numero totale di pernottamenti) da gennaio a settembre: sono state il 10,56% in più rispetto allo scorso anno, con oltre 1 milione 436mila visitatori censiti dal ministero del Turismo. Le località balneari guidano la mappa delle preferenze con il versante tirrenico favorito rispetto alle coste dello Ionio.
A trainare il turismo regionale è l’aumento degli arrivi dall’estero che secondo Bankitalia, sempre da gennaio a settembre, sono stati 393mila con 3 milioni e 548mila pernottamenti, 1,2 milioni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Queste presenze valgono 444 milioni di euro, il 23,4% in più rispetto al 2024, il miglior dato di sempre. Nel solo periodo estivo le presenze straniere in Calabria hanno fruttato 301 milioni. Il Sud accelera il passo con numeri positivi ed incoraggianti e con le località balneari e i borghi di maggiore interesse storico e culturale a guidare booking e preferenze.
Oggi il turismo italiano vale il 13% del Prodotto interno lordo nazionale e i suoi 3,2 milioni di occupati rappresentano il 14,4% delle posizioni lavorative totali. Nel nostro Paese le strutture ricettive sono oltre 230mila con 5,5 milioni di posti letto. Nel 2025 le presenze turistiche totali sono aumentate del 7,1% con un incremento dell’8,7% di quelle straniere: gli arrivi dall’estero sono stati 104 milioni mentre gli spostamenti interni sono stati 81 milioni per una media di permanenza di 3,6 giorni, una delle più alte dell’area Ue. Volano b&b, affitti brevi ed agriturismi con aumenti del 13% mentre l’accoglienza in alberghi, residence e villaggi turistici è cresciuta “solo” del 3%.
L’ultimo report del Centro studi Firenze per Assoturismo - Confesercenti dice che quasi il 60% delle presenze turistiche si concentra in Veneto, Trentino-Alto Adige, Toscana, Lazio e Lombardia: Roma, Napoli, Milano, Firenze e Venezia sono le città più gettonate. Numeri in crescita per le aree rurali e di collina (+5,8%) e per il termale (+5,9%), con un totale di presenze straniere stimato rispettivamente in 12,6 e in 7,6 milioni di visitatori nell’anno.