Turismo, estate da record in Italia: cresce anche la Calabria, +7,3% di arrivi nei piccoli Comuni
Nel trimestre giugno-agosto 276 milioni di presenze nel Paese. Il ministro Mazzi: «Numeri strabilianti». La nostra regione tra le regioni con la crescita più significativa nei borghi e nei piccoli centri
È stata un'estate da record per il turismo italiano, con 276 milioni di presenze e oltre 72,4 milioni di arrivi tra giugno e agosto 2026. Un risultato in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, trainato sia dal mercato italiano sia da quello internazionale.
Anche la Calabria si ritaglia uno spazio significativo all'interno di questa dinamica, soprattutto per quanto riguarda i piccoli Comuni, che continuano a mostrare una crescita importante della domanda turistica.
Calabria, +7,3% di arrivi nei piccoli Comuni
Il dato più significativo riguarda proprio gli arrivi nei piccoli centri calabresi: nei primi sette mesi del 2026 sono aumentati del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La Calabria si colloca così tra le regioni che hanno registrato gli incrementi più consistenti, insieme a Lazio (+10,9%), Friuli-Venezia Giulia (+9,9%), Abruzzo (+9,6%), Piemonte (+9%), Molise (+8,6%) e Puglia (+7,7%).
A livello nazionale, nei piccoli Comuni gli arrivi sono cresciuti del 5,6% nei primi sette mesi dell'anno, mentre le presenze hanno fatto registrare un incremento del 4,4%. Considerando il solo mese di luglio, la crescita è stata del 6,6% per gli arrivi e del 4,2% per le presenze.
Italia, 276 milioni di presenze in estate
Nel complesso, l'estate 2026 ha confermato la forza dell'Italia come destinazione turistica internazionale. Tra giugno e agosto si sono contati 276 milioni di pernottamenti, 5,5 milioni in più rispetto all'estate 2025.
Gli arrivi hanno superato quota 72,4 milioni, con una crescita del 2%. Aumentano sia i turisti italiani, con un +2,1% degli arrivi e +1,6% delle presenze, sia quelli stranieri, cresciuti dell'1,9% negli arrivi e del 2,3% nelle presenze.
Particolarmente positivo il dato di agosto, che ha rappresentato il momento di maggiore intensità della stagione: +3% degli arrivi e +4,2% delle presenze.
Prenotazioni online in forte crescita
Un altro indicatore utilizzato dal Ministero del Turismo per misurare l'andamento della stagione è il tasso di saturazione delle piattaforme online (OTA).
Nel trimestre estivo l'Italia ha raggiunto il 61,8%, con un incremento del 13,8% rispetto all'estate 2025. Il dato risulta superiore a quello di importanti competitor europei come la Spagna, ferma al 54,7%, e la Francia, al 45,6%.
A settembre la saturazione complessiva si attesta invece al 56,2%, in crescita del 2% su base annua e ancora una volta superiore a Spagna (43,6%) e Francia (35,5%).
La sfida dei borghi
Secondo il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, i numeri confermano l'efficacia delle politiche di sostegno ai territori meno conosciuti. «La crescita di oltre il 6% registrata nei borghi ci dice che le politiche attuate a sostegno dei territori stanno dando risultati importanti», ha sottolineato il ministro.
Per la Calabria, il +7,3% degli arrivi nei piccoli Comuni rappresenta quindi un dato particolarmente interessante, soprattutto in una regione caratterizzata da una vasta rete di piccoli centri, borghi storici e località distribuite tra aree costiere e zone interne.
La crescita della domanda verso queste destinazioni potrebbe rappresentare una delle chiavi per diversificare l'offerta turistica calabrese, intercettando visitatori anche al di fuori delle località balneari più conosciute e contribuendo a distribuire maggiormente i flussi sul territorio.