Università, studenti calabresi in fuga verso il Nord: boom di iscrizioni fuori regione in tutto il Mezzogiorno
Aumenta il numero di chi sceglie Its Academy e corsi di laurea nel Settentrione per avere migliori prospettive occupazionali. I risultati del V rapporto Mheo
Boom di richieste per gli Its Academy e più iscrizioni alle università fuori regione. Le scelte relative alla formazione, effettuate in prospettiva lavorativa, delineano scenari in linea con le previsioni legate al crollo demografico e allo spopolamento dei piccoli comuni e delle regioni del Mezzogiorno. Ci si iscrive a scuole superiori in grado di fornire titoli di studio e competenze spendibili subito dopo il diploma. E ci si iscrive alle università delle regioni italiane ad elevato impatto occupazionale.
Il Meridione si svuota ed il Nord, Lombardia in testa, acquisisce capitale umano. Queste professionalità avanzate finiscono per alimentare le economie di altri contesti regionali. Lo dice il quinto rapporto del Milan higher education observatory.
Lo studio, realizzato dall’Università Statale di Milano e dall’Università di Bergamo, evidenzia una crescita complessiva degli iscritti alle università italiane che sfiora il 19% tra l’anno accademico 2014/15 e il 2024/25. Gli atenei statali sono cresciuti del 2,71% e quelli non statali del 30,95%. Gli iscritti universitari mostrano una distribuzione concentrata al Nord e Centro, con il Sud e le Isole in diminuzione (-10,58% dal 2015-2025).
In Calabria in 10 anni ne risultano 7.732 in meno, in Lombardia sono 37.165 in più e in Emilia-Romagna 31.014 in più. Nella nostra regione crescono gli iscritti agli istituti di Alta formazione artistica musicale e coreutica, il 42% in più dal 2015. Ma l’aumento più consistente riguarda gli Its Academy che al Sud tra il 2018 e il 2023 sono cresciuti del 298%. La Lombardia domina in valori assoluti (+1.175 iscritti), seguita da Puglia (+895) e Veneto (+707). In termini percentuali è record in Calabria, +1342% e 349 iscritti in più.
Gli Its Academy sono scuole di eccellenza post-diploma ad alta specializzazione tecnologica, pensate per formare super tecnici in settori strategici del made in Italy. Rappresentano un'alternativa all'università, con percorsi biennali (1800-2000 ore) basati su tirocini (almeno 30% del tempo). Sul fronte universitario i numeri dicono che c’è un calo legato al calo demografico. Oltre a questo c’è lo sguardo rivolto al futuro. E le difficoltà non mancano.
Il 69% delle matricole calabresi frequentano un corso triennale o unico negli atenei della regione ma il 52% dei laureati in Calabria va a lavorare altrove. Numeri record anche per le università telematiche, +460,52%, che, sempre secondo lo studio, evidenziano un divario geografico crescente nell'accesso all'istruzione universitaria tradizionale. Uno studente costa alla famiglia migliaia di euro all’anno. Frequentare corsi a distanza consente di tagliare il 75% circa della spesa. Non è cosa da poco ed è una opportunità per quanti hanno difficoltà ad iscriversi anche ad un ateneo della propria regione.