Verso la firma dell’intesa commerciale con il Mercato comune del Sud America: più tutele per i prodotti e i marchi Ue
I ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea hanno definito il quadro delle misure a difesa delle proprie produzioni. Maggiori controlli su importazioni e prezzi
L’accordo sulla Pac con la possibilità di utilizzare fin dal gennaio 2028 una parte dei fondi a sostegno delle imprese agricole europee hanno aperto la strada al sì all’accordo commerciale con i Paesi del Mercato comune del Sud America. I governi avranno la possibilità impiegare, quali anticipazioni, sin dall’avvio del prossimo settennato e non a partire dal 2031, le risorse provenienti da due distinti capitoli del Fondo unico per l’agricoltura, del valore complessivo di 93 miliardi di euro.
I ministri dell’Agricoltura dei 27 riuniti ieri a Bruxelles hanno discusso della sospensione del dazio sui fertilizzanti entrato in vigore il primo gennaio e hanno definito il quadro delle misure che porterà a superare l’impasse sull’intesa con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
Sui fertilizzanti la Commissione valuterà le richieste avanzate, tra gli altri, anche dall’Italia. Il dazio ambientale Cbam (Carbon border adjustment mechanism) è stato imposto sulle importazioni dai Paesi extra europei con ripercussioni economiche non da poco: la tassa ha fatto schizzare i prezzi alle stelle con aumenti fino a 40 euro in più a tonnellata. Costi insostenibili per le imprese. Il commissario al Commercio Maros Sefcovic ha annunciato «la sospensione temporanea delle clausole dette “della nazione più preferita” sull’ammoniaca, l’urea e, se necessario, altri fertilizzanti».
Il trattato commerciale con i Paesi del Mercosur
Le trattative tra Ue e Mercosur per chiudere l’accordo vanno avanti dal dicembre 2024. La ratifica in seno all’Ue dovrebbe arrivare domani nel corso dell’incontro formale del Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio dell'Unione Europea. Lunedì 12 gennaio è previsto un nuovo vertice, questa volta in Paraguay, Paese che ha da poco assunto la guida dell’organismo con la presidenza di turno. Nel pacchetto deciso dai ministri europei ci sono meccanismi di tutela più rigidi dei prodotti e dei marchi europei. Previsto lo stop degli scambi sia nel caso che aumentino le importazioni di merci inserite in un elenco di beni “sensibili” sia nel caso che si verifichi un calo improvviso dei prezzi oltre la soglia del 5%. Bruxelles ha blindato le 347 Indicazioni geografiche (IG) europee tra le quali 58 italiane mentre i Paesi del Mercosur hanno assunto l’impegno a non commercializzare imitazioni di noti prodotti a marchio europeo. In totale il 90% dei beni oggetto di scambi tra Ue e Mercosur viaggeranno privi di dazi doganali.
Cos’è il Mercosur
Il Mercosur è il Mercato comune del Sud, un blocco commerciale sudamericano istituito nel 1991. I suoi membri sono Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Questi Paesi costituiscono la sesta economia più grande del mondo, con una popolazione totale di 270 milioni di persone. Il Venezuela è un membro a pieno titolo, ma è stato sospeso dal 1º dicembre 2016. I paesi associati sono la Bolivia (in attesa di diventare membro ufficiale), il Cile, la Colombia, l’Ecuador, la Guiana, il Perù e il Suriname.
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L'Unione europea è il secondo partner commerciale del Mercosur con una quota pari al 17% degli scambi totali nel 2024 per un valore di 111 miliardi di euro: 55,2 miliardi di esportazioni e 56 miliardi di importazioni. Oltre l'80% del flusso commerciale è stato registrato tra l'Ue e il Brasile.
Nell’ultimo decennio gli scambi di beni Ue-Mercosur sono cresciuti di oltre il 36%: le importazioni sono aumentate di più del 50% e le esportazioni del 25%. I principali beni esportati dall'Ue nel Mercosur sono macchinari e apparecchi, prodotti chimici e farmaceutici e mezzi di trasporto. I principali beni importati sono prodotti agricoli, prodotti minerali, pasta di cellulosa e carta. L'Unione europea è il più grande investitore nei paesi del Mercosur con uno stock di finanziamenti pari 390 miliardi di euro nel 2023.