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03/09/2026 ore 18.26
Economia e lavoro

Xylella in Calabria, la Cia: «Bisogna bloccarla, potrebbe essere un colpo mortale per migliaia di aziende»

La confederazione regionale degli agricoltori invita ad affrontare il batterio senza indugi: «Una sua propagazione avrebbe conseguenze nefaste e irreversibili su un patrimonio economico, paesaggistico e identitario unico»

di Redazione Economia

«La notizia del primo ritrovamento della Xylella fastidiosa in territorio calabrese, precisamente nel comune di Taurianova (Reggio Calabria), trasforma in realtà lo scenario di massimo rischio che l'organizzazione aveva preannunciato e temuto. Cia agricoltori italiani della Calabria condivide e sostiene senza riserve la linea di totale rigore e l'immediato piano di intervento annunciati dall'Assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo». È quanto si legge in una nota di Cia Calabria.

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«Non c'è un minuto da perdere - dichiarano i vertici della confederazione regionale di Cia -. Gli uffici regionali preposti e i servizi fitosanitari devono mettere in atto, senza alcun indugio, tutte le azioni urgenti e necessarie di isolamento, eradicazione e contenimento nell'area del ritrovamento. È indispensabile bloccare sul nascere ogni potenziale diffusione del batterio: una sua propagazione avrebbe conseguenze nefaste e irreversibili su un patrimonio economico, paesaggistico e identitario unico».

«Il comparto olivicolo calabrese - sottolinea Cia Calabria - si trova già a fare i conti con un quadro macroeconomico complesso, pesantemente segnato dalle ricorrenti crisi climatiche e da una perdurante instabilità dei mercati. Permettere alla Xylella di avanzare significherebbe infliggere un colpo mortale a migliaia di aziende agricole e vivaistiche che rappresentano l'ossatura delle aree rurali della regione».