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01/07/2026 ore 08.02
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“I Giorni della Storia”, gran finale su LaC con il meglio della prima stagione del format

Lo speciale in onda giovedì alle 22 ripercorre le pagine più intense della storia contemporanea affrontate nel corso della stagione

di Redazione

Un progetto editoriale nato con un obiettivo preciso: raccontare la storia contemporanea in modo rigoroso ma accessibile, mettendo in relazione il passato con le grandi questioni del presente.

L’ultimo appuntamento è un viaggio attraverso i momenti più intensi della stagione. Una selezione delle pagine più significative raccontate negli ultimi mesi, dagli avvenimenti che hanno cambiato il Novecento fino alle grandi sfide del nostro tempo.

Tra le immagini destinate a rimanere nella memoria collettiva c’è quella di Papa Francesco, solo, sotto la pioggia, in piazza San Pietro completamente deserta durante i giorni più drammatici della pandemia. Un’immagine diventata il simbolo della speranza in uno dei momenti più difficili vissuti dall’umanità. Così come il gesto straordinario del Pontefice, che si inginocchiò davanti ai leader del Sud Sudan per implorare la pace, uno degli atti più forti del suo pontificato.

La puntata ripropone anche lo speciale dedicato agli ottant’anni dell’Assemblea Costituente, ricordando il significato storico della nascita della Repubblica e il valore della Costituzione italiana. Un approfondimento che si sofferma anche su ciò che ha rappresentato il fascismo e sulle ragioni per cui la memoria resta un presidio fondamentale della democrazia.

Ampio spazio è dedicato all’intelligenza artificiale, la rivoluzione tecnologica che sta cambiando il mondo. Dalle riflessioni sui rischi etici delle nuove tecnologie agli inganni prodotti dai contenuti manipolati con l’IA, capaci di alterare immagini, video e informazioni, con conseguenze sempre più evidenti anche nel confronto politico e nell’informazione.

Tra i temi più sentiti affrontati dalla trasmissione c’è anche quello dell’inverno demografico. Lo speciale dedicato alla Calabria pone una domanda destinata a segnare il futuro della regione: cosa accadrà se continueranno a diminuire le nascite e aumenterà l’emigrazione dei giovani? Un problema che riguarda l’intero Paese e che impone nuove politiche a sostegno delle famiglie.

Uno dei momenti più apprezzati della stagione è stato il racconto del 1978, definito «un secolo in un anno». Dodici mesi che hanno cambiato profondamente l’Italia: l’assassinio di Aldo Moro e Peppino Impastato, il terrorismo, la nascita del Servizio sanitario nazionale, la morte di Papa Paolo VI e, subito dopo, quella di Papa Giovanni Paolo I, l’elezione di un Papa "straniero" dopo oltre 450 anni, il polacco Papa Giovanni Paolo II, fino all’addio alle scene della grande Mina. Un anno che continua ancora oggi a interrogare il Paese, anche sul tema della capacità delle istituzioni democratiche di difendere sé stesse.

Il viaggio prosegue con il 1989, l’anno della Caduta del Muro di Berlino, evento che pose fine alla Guerra Fredda e ridisegnò gli equilibri mondiali. Dalla svolta della sinistra italiana guidata da Achille Occhetto fino al successo internazionale del cinema di Giuseppe Tornatore, il racconto mostra come il 1989 abbia rappresentato l’inizio di una nuova epoca.

Il percorso si conclude con il 1994, l’anno che segnò l’ingresso sulla scena politica di Silvio Berlusconi. Un cambiamento destinato a modificare profondamente il linguaggio della politica, della comunicazione e della televisione italiana, ripercorso attraverso alcuni dei confronti televisivi e dei passaggi più significativi di quella stagione.

L’ultima puntata è molto più di una semplice raccolta dei momenti migliori. È la sintesi di un percorso che ha raccontato gli anni simbolo della storia contemporanea, le grandi rivoluzioni, i protagonisti che hanno segnato un’epoca e le sfide che ancora oggi influenzano il nostro presente.

Con questo speciale si conclude una prima stagione che ha saputo trasformare la storia in un racconto vivo, coinvolgente e attuale, confermando I Giorni della Storia come uno degli appuntamenti culturali più originali del panorama televisivo regionale. Un arrivederci alla prossima stagione, con nuove pagine di storia da rileggere e nuovi eventi da comprendere attraverso lo sguardo del presente.