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17/08/2026 ore 17.00
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Bomba a Ranucci, parla il legale di Lavitola: «È pentito per averlo coinvolto». E il faccendiere: «L'attentato è stato solo una mia scelta»

A Rebibbia quasi tre ore di confronto in vista dell'udienza del Riesame: «Vogliamo integrare la confessione del 12 agosto». Al centro anche l'avvertimento al giornalista del 7 settembre

di Redazione

È durato quasi tre ore il colloquio tra Valter Lavitola e il suo legale, l'avvocato Arturo Cola, nel carcere romano di Rebibbia. Un incontro avvenuto in vista dell'udienza del Riesame, che dovrebbe tenersi la prossima settimana, e destinato a fare il punto sulla confessione resa da Lavitola il 12 agosto.

Al termine dell'incontro, Cola ha riferito ai giornalisti lo stato d'animo del suo assistito e alcuni elementi emersi durante il colloquio. Lavitola, secondo quanto riferito dal legale, sarebbe pentito per aver coinvolto persone a lui vicine, tra cui il giornalista Sigfrido Ranucci e Gomes.

«È pentito per avere messo nei guai persone a cui tiene», ha spiegato Cola, descrivendo una condizione psicologica «certamente non facile» per il suo assistito. La vicenda, ha aggiunto, sarebbe infatti maturata a partire da una scelta autonoma di Lavitola, che avrebbe avuto conseguenze anche su persone con le quali aveva un rapporto stretto.

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«L'attentato è stata una scelta solo mia»

Il punto centrale delle dichiarazioni riguarda proprio l'attentato. Cola ha riferito che Lavitola avrebbe escluso l'esistenza di un accordo preventivo e avrebbe rivendicato la responsabilità della decisione.

«La scelta dell'attentato è solo sua, una iniziativa solo sua», ha detto il legale riportando quanto sostenuto dal suo assistito.

Una precisazione che, secondo la difesa, assume particolare rilievo in vista del Riesame. L'obiettivo dell'avvocato non sarebbe infatti quello di modificare quanto già dichiarato da Lavitola, ma di chiarirne il significato e fornire una lettura più precisa delle parole pronunciate nell'interrogatorio.

«Non si tratta di ritrattare o dire cose diverse», aveva spiegato Cola prima di entrare nel carcere, indicando nella prossima udienza il momento nel quale integrare e puntualizzare la confessione del 12 agosto.

L'avvertimento a Ranucci e il precedente del 7 settembre

Un altro passaggio riguarda il rapporto con Ranucci e un presunto avvertimento relativo al rischio di attentati. Secondo la ricostruzione della difesa, Lavitola avrebbe parlato con il giornalista prima dell'attentato del 16 ottobre, durante un incontro avvenuto il 7 settembre.

Cola sostiene che in quella circostanza Lavitola avrebbe messo Ranucci al corrente dei pericoli che, a suo dire, poteva correre. Sarebbe quindi trascorso circa un mese e mezzo prima dell'attentato.

Il legale ha anche fornito una possibile spiegazione del perché Ranucci non avrebbe riferito agli inquirenti quanto appreso in quell'occasione. Secondo la ricostruzione attribuita a Lavitola, il giornalista avrebbe sottovalutato l'avvertimento, ritenendolo non particolarmente importante e non dando seguito alle indicazioni ricevute.

Si tratta, però, di una ricostruzione della difesa e di quanto riferito da Cola a proposito delle parole del suo assistito.

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La strategia in vista del Riesame

Il colloquio di Rebibbia si inserisce dunque nella preparazione dell'udienza davanti al tribunale del Riesame. L'avvocato Cola ha spiegato che la difesa intende verificare se sia necessario integrare la confessione del 12 agosto attraverso dichiarazioni spontanee.

La linea, ha chiarito il legale, non sarebbe quella della ritrattazione, ma di una precisazione degli elementi già forniti agli inquirenti. «A noi interessano i fatti», ha sottolineato Cola, ricordando che durante l'interrogatorio di garanzia Lavitola avrebbe escluso un accordo preventivo sull'attentato.

La difesa punta quindi a circoscrivere il ruolo attribuito al proprio assistito, distinguendo la responsabilità della scelta dell'attentato dall'eventuale coinvolgimento di altre persone. Sullo sfondo restano gli avvertimenti riferiti a Ranucci, il rapporto tra i protagonisti della vicenda e gli elementi che saranno sottoposti alla valutazione del Riesame.