Attivisti della Global Sumud Flotilla sotto attacco in Libia: «Persone picchiate e trascinate con la forza»
Caos e tensione nel convoglio umanitario in territorio libico, la delegazione italiana denuncia violente aggressioni: «Uomini e donne brutalmente aggrediti e costretti ad abbandonare il sito»
Momenti di forte tensione in Libia per gli attivisti della Global Sumud Flotilla. A denunciare quanto starebbe accadendo è la delegazione italiana del movimento, che parla di un vero e proprio assalto al convoglio umanitario presente sul territorio libico.
«Il convoglio di Terra è attualmente sotto attacco. A quanto riferito, veicoli non identificati stanno speronando le tende e le persone vengono picchiate e trascinate con la forza all'interno di auto e autobus», riferiscono gli attivisti italiani, descrivendo una situazione definita estremamente critica.
Secondo quanto comunicato dalla delegazione, inoltre, nel corso degli attacchi «uomini e donne vengono aggrediti violentemente e costretti ad abbandonare il sito». Una denuncia pesante che alimenta ulteriormente la preoccupazione sulle condizioni di sicurezza dei partecipanti alla missione.
Restano ancora poco chiari i contorni dell’accaduto e soprattutto l’identità degli autori delle aggressioni. Tuttavia, il movimento sottolinea che «sebbene non sia chiaro chi ci sia dietro gli attacchi, stiamo ricevendo segnalazioni secondo cui sarebbero perpetrati dalle forze di sicurezza legate alle autorità della Libia occidentale».
Le informazioni diffuse dalla Global Sumud Flotilla parlano dunque di azioni violente condotte contro il presidio degli attivisti, con persone trascinate via con la forza e tende danneggiate da mezzi in movimento. Al momento non risultano conferme ufficiali da parte delle autorità libiche sulle accuse formulate dal movimento.
L’episodio rischia ora di aprire un nuovo fronte di tensione attorno alla presenza degli attivisti internazionali in Libia, mentre continuano a circolare testimonianze e segnalazioni provenienti dal convoglio umanitario.