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20/04/2026 ore 10.39
Italia Mondo

Camionista investito e ucciso nel Casertano durante la protesta dei tir: «Sciopero sospeso»

La mobilitazione nazionale degli autotrasportatori, scattata a mezzanotte si è fermata all'alba. Il segretario di Unatras, Maurizio Longo: «Profondamente scossi, era giovane e con famiglia»

di Redazione Cronaca

Uno sciopero sospeso dal dolore. Il fermo nazionale degli autotrasportatori, previsto dal 20 al 25 aprile, si interrompe sul nascere dopo la morte di un padroncino travolto da un'auto ad alta velocità nei pressi di Caserta, mentre stava organizzando i presidi della mobilitazione.

A dare la notizia è il segretario generale di Unatras, Maurizio Longo: «A mezzanotte era partito il fermo, si stavano predisponendo i presidi quando una vettura a forte velocità nei pressi di Caserta ha travolto un padroncino che stava organizzando il presidio e che è morto». L'uomo, descritto come giovane e con una famiglia, era impegnato nelle attività di coordinamento quando è stato investito in piena notte. L'impatto è stato fatale.

La tragedia ha scosso l'intera categoria. Fin dalle prime ore dell'alba, la struttura della protesta è stata progressivamente smantellata: presidi sospesi, iniziative operative cancellate, mobilitazione congelata su tutto il territorio nazionale. «Dall'alba abbiamo iniziato gradualmente a sospendere il fermo perché questa cosa ci ha sconvolto. Era una persona giovane con famiglia», ha dichiarato Longo.

Resta ora un quadro di forte incertezza per un settore già in tensione, alle prese con una crisi economica strutturale che aveva spinto migliaia di autotrasportatori a incrociare le braccia. La protesta perde il suo assetto, almeno per ora, travolta da un lutto che ha colpito nel profondo l'intera categoria.