Caro energia e carburanti, l’Ue pronta a lanciare una task force. Von der Leyen: «Interventi mirati, no aiuti a pioggia»
La presidente della Commissione europea annuncia una nuova iniziativa per rafforzare l’approvvigionamento congiunto di energia e fronteggiare l’aumento dei prezzi. «La situazione potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi dell’inverno», avverte
La Commissione Europea lancerà «una nuova task force per aggregare la domanda di energia». Lo annuncia la presidente Ursula von der Leyen, durante la plenaria del Parlamento Europeo, a Strasburgo. «Lo abbiamo già fatto in passato – afferma – quando la Russia ha tentato di ricattarci, abbiamo riunito gli acquirenti europei, aggregato la domanda e contribuito a garantire le forniture necessarie all'Europa». «È un modello che funziona – prosegue – ma dobbiamo portarlo a un livello superiore. Vogliamo passare dalla semplice attività di intermediazione all'aggregazione della domanda, incaricando un operatore di mercato di gestire l'approvvigionamento congiunto».
Caro energia e inflazione, Meloni all’Ue: «Riconoscere maggiore flessibilità agli Stati»«Situazione potrebbe aggravarsi in inverno»
La previsione della presidente della Commissione Europea è che la situazione in Europa per quanto riguarda i prezzi di energia e carburanti «potrebbe aggravarsi con l'avvicinarsi dell'inverno».
«Famiglie e imprese – afferma – stanno pagando il prezzo di una crisi che va ben oltre i nostri confini. Dalla fine di febbraio, i prezzi del gas sono aumentati del 140%. I prezzi del diesel sono raddoppiati. Complessivamente, dall'inizio del conflitto in Iran, i combustibili fossili importati sono costati all'Europa 100 miliardi di euro in più. Senza che ciò abbia comportato nemmeno una molecola di energia in più».
«Tutti noi – continua – avvertiamo il peso di questi costi più elevati. Le imprese sono sotto forte pressione. I cittadini faticano a pagare le bollette. E la situazione potrebbe aggravarsi con l'avvicinarsi dell'inverno. Dobbiamo quindi agire subito: per proteggere le fasce più vulnerabili e per garantire di uscire da questa crisi più forti di come vi siamo entrati, affrontando i problemi strutturali».
«No aiuti a pioggia»
Von der Leyen ribadisce che la risposta migliore di fronte alla crisi energetica innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz è di dare sostegni «mirati» ai «più bisognosi», evitando aiuti a pioggia, che spingerebbero la domanda. Ad aprile, afferma parlando a Strasburgo nella plenaria del Parlamento Europeo, «proprio all'inizio della chiusura di Hormuz, abbiamo presentato AccelerateEu. Abbiamo introdotto un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato a favore dei settori industriali più esposti e abbiamo delineato alcune opzioni per aiutare le famiglie più bisognose».