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09/05/2026 ore 12.48
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Conte dopo l’intervento: «Operato d’urgenza per un tumore benigno, ho temuto il peggio ma ora sto bene»

Il leader del M5s torna dopo l’operazione e racconta: «Asportata una neoplasia». Poi attacca duramente il governo Meloni: «Zero risultati su economia, stipendi e politiche per le imprese»

di Redazione Politica

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera di aver affrontato un intervento chirurgico delicato. “Ho temuto il peggio, ma grazie a Dio ora sto bene”, ha spiegato.

Alla domanda su cosa gli fosse accaduto, ha chiarito: “Ho subìto l’asportazione d’urgenza di una neoplasia. L’intervento è stato delicato, ma è andato molto bene ed è stato risolutivo”.

Conte ha poi aggiunto che le preoccupazioni circolate in Parlamento non erano infondate: “Sì, sono arrivate anche a me delle voci. Ma l’esame istologico ha confermato che si trattava di una formazione benigna, quindi posso tornare alla vita di prima senza conseguenze”.

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Il ringraziamento alla famiglia e ai medici

Il leader M5S ha descritto giorni difficili: “Sono stati giorni duri, in cui la vita in un secondo non è più la stessa”. Ha poi voluto ringraziare le persone vicine: “Voglio ringraziare Olivia, mio figlio e i miei familiari, che mi sono stati sempre accanto. Ringrazio anche l’équipe medica e la mia comunità politica”.

Ampia la solidarietà ricevuta: “È arrivata da tantissimi colleghi dell’opposizione, ma anche dal governo e dal mondo dell’informazione. Ho apprezzato molto. La politica non deve mai oscurare la sensibilità umana”.

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Lo stop forzato e gli impegni mancati

Conte ha ammesso che la malattia ha inciso anche sul suo lavoro politico: “Da quando faccio politica non mi ero quasi mai fermato. Questa volta ho dovuto annullare appuntamenti in tutta Italia e saltare anche il Primo Maggio con i lavoratori”.

Il riferimento è anche al suo libro e alla fase politica in corso: “Questo mi è pesato, sì. Avevo un’agenda intensa e l’urgenza di costruire un’alternativa alla destra dopo la vittoria del No al referendum”.

L’attacco al governo e a Meloni

Passando alla politica, Conte ha commentato lo scenario internazionale e interno, criticando duramente l’esecutivo.

Su Donald Trump ha detto: “Si sta indebolendo sul fronte esterno e interno. Gli attacchi al Papa lo allontanano dal mondo cattolico”. Poi ha aggiunto: “Il governo italiano si sveglia tardi da questo incantesimo verso Washington”.

Sul referendum ha parlato di “15 milioni di No, una batosta che ha cambiato il clima politico”.

“Zero risultati del governo”

Conte ha poi sintetizzato il suo giudizio sull’esecutivo: “Siamo agli sgoccioli della legislatura. Le scelte più importanti sono state già fatte, come l’aumento del 5% delle spese NATO, incompatibile con gli interessi nazionali”.

E ancora: “Restano tanti nodi e tanti danni”.

Tra questi cita la politica estera e la gestione dei conflitti: “Gli attacchi in Iran e Libano hanno messo in ginocchio l’economia. Il governo non ha ancora condannato tutto questo in modo chiaro”.

Poi l’affondo finale: “Siamo alla fase zero: zero crescita, zero riforme, zero aiuti su benzina e stipendi, zero tagli fiscali e pressione record, zero sostegni alle imprese nonostante il crollo industriale”.