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17/10/2026 ore 19.42
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Cortei in tutta Italia, scontri a Milano con pietre e bombe carta. A Roma la Cgil annuncia lo sciopero generale

Disordini anche a Bologna e tensioni a Torino durante le manifestazioni contro il caro vita. Tajani condanna le violenze, Sala: «Le ragioni della protesta comprensibili»

di Redazione Cronaca

Manifestazioni contro il caro vita e per il lavoro a Roma, Torino, Milano e Bologna. Nel capoluogo lombardo si sono registrati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, con lanci di pietre, bombe carta e danneggiamenti. Tensioni anche a Bologna, mentre a Torino si sono verificati momenti di parapiglia tra gli stessi partecipanti al corteo. A Roma, intanto, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha annunciato lo sciopero generale per il 20 novembre.

Milano, scontri in piazza Duomo: lanci di pietre contro la polizia

Momenti di forte tensione in piazza Duomo a Milano, dove, dopo lo scioglimento del corteo in zona Cordusio, diverse centinaia di manifestanti si sono divisi in gruppi e si sono radunati sul sagrato della cattedrale. Da qui sono partiti lanci di pietre, transenne e bombe carta contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e cariche di alleggerimento.

In tre diverse occasioni, gruppi di manifestanti hanno attaccato lo schieramento della polizia al centro della piazza, costringendolo ad arretrare. Durante gli scontri, un’auto dei carabinieri è stata danneggiata e saccheggiata, mentre sono stati colpiti anche alcuni furgoni blindati. I manifestanti hanno inoltre eretto barricate nell’area del monumento equestre.

Altri momenti critici si sono registrati tra via San Prospero e piazza Cordusio, dove per una decina di minuti gli agenti sono stati bersagliati da gruppi di giovani vestiti di nero e con il volto coperto. Tra i manifestanti sono state segnalate anche bandiere albanesi, sventolate in riferimento alla rivolta in corso a Tirana.

La situazione è rimasta tesa anche in via Broletto, dove una fitta sassaiola ha preso di mira la polizia in tenuta antisommossa, intervenuta con una carica di alleggerimento. Danneggiate le pensiline Atm e le vetrate di alcuni palazzi storici, mentre in strada sono rimasti vetri rotti, arredi urbani rovesciati e detriti. Alcuni ragazzi sono stati fermati e identificati.

Torino, tensioni tra i manifestanti

Momenti di parapiglia si sono verificati anche a Torino durante il corteo contro il caro vita. In due occasioni, gli organizzatori sono intervenuti per richiamare alcuni giovanissimi, invitandoli a togliersi i cappucci e a sfilare con il volto scoperto.

Un piccolo gruppo che tentava di superare la testa del corteo correndo sotto i portici di via Po è stato bloccato dagli stessi manifestanti. Una volta raggiunta piazza Vittorio Veneto, una bottiglia è stata lanciata contro i reparti di polizia presenti sul posto.

Bologna, scontri davanti alla stazione

Scontri anche a Bologna, davanti alla stazione ferroviaria. In piazza Medaglie d’Oro sono stati utilizzati idranti e lacrimogeni, mentre gruppi di giovani incappucciati hanno lanciato pietre e altri oggetti contro le forze dell’ordine.

Decine di biciclette a noleggio sono state rovesciate. La protesta, inizialmente concentrata nella piazza antistante la stazione, si è poi spostata verso i viali circostanti e via Indipendenza, dove sono proseguiti gli interventi con idranti e lacrimogeni.

Roma, Landini annuncia lo sciopero generale il 20 novembre

A Roma, durante la manifestazione della Cgil “La Via maestra”, in piazza del Popolo, il segretario generale Maurizio Landini ha annunciato la proclamazione dello sciopero generale per il 20 novembre.

«Il 20 novembre la Cgil proclamerà lo sciopero generale», ha dichiarato dal palco, chiedendo risposte al governo in vista della manovra di Bilancio e ricordando che nella stessa giornata è previsto lo sciopero europeo degli studenti.

La manifestazione, sostenuta da oltre cento associazioni laiche e cattoliche, si è svolta sotto lo slogan «Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione».

Tra le principali rivendicazioni figurano l’aumento dei salari e delle pensioni, il contrasto alla precarietà e al lavoro povero, la riduzione del divario retributivo tra donne e uomini e una maggiore equità fiscale. La Cgil chiede inoltre di contrastare l’evasione, tassare gli extraprofitti, le rendite e le grandi ricchezze e ridurre il carico fiscale su salari e pensioni.

Sul fronte dei servizi pubblici, la richiesta è di portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil e quello dell’istruzione al 5%, assumere nuovo personale, ridurre le liste d’attesa e garantire servizi di qualità in tutto il Paese.

La piattaforma comprende anche la richiesta di maggiori investimenti per il lavoro e l’ambiente, il no al riarmo e all’aumento della spesa militare, la difesa della libertà di dissenso e l’attuazione della Costituzione.

In Calabria e Sicilia prosegue, intanto, la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti. L’Anav Sicilia, associazione che riunisce le aziende di trasporto viaggiatori, ha avvertito che, senza adeguate disponibilità di gasolio, il trasporto privato potrebbe essere a rischio già da lunedì.

Tajani: «Inaccettabile la violenza e chi dall’opposizione soffia sul fuoco»

Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani ha condannato gli episodi di violenza registrati nelle diverse città.

«Il diritto e la libertà di manifestare sono sacrosanti, ma non è da meno il diritto di tutti i cittadini alla sicurezza e quello delle forze dell’ordine a non essere aggredite. Violenze e vandalismi sono totalmente inaccettabili e vanno condannati, a Milano come a Bologna, a Torino e nelle altre città attraversate in queste ore da gruppi di facinorosi», ha scritto su X.

Tajani ha poi rivolto una critica alle opposizioni: «Altrettanto inaccettabile è che parte dell’opposizione soffi sul fuoco della protesta violenta di piazza, nel tentativo di compensare la propria assenza di idee e proposte». Il vicepremier ha infine espresso «piena solidarietà alle forze dell’ordine».

Sala: «Le ragioni della protesta comprensibili, le violenze ingiustificabili»

Sulla giornata di tensioni a Milano è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha distinto le ragioni della mobilitazione dagli episodi di violenza.

«Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili», ha dichiarato.

Sala ha quindi invitato la politica a evitare strumentalizzazioni: «La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta».