Sezioni
Edizioni locali
03/05/2026 ore 07.38
Italia Mondo

Cuba, dopo le minacce di Trump arriva la replica: «Nessun aggressore otterrà la nostra resa»

Il presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel risponde al presidente americano che nelle scorse ore ha anche ampliato le sanzioni contro il governo dell’Avana

di Redazione
Parata contro l'aggressione degli Stati Uniti al Venezuela

Il presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, ha dichiarato che L'Avana non si arrenderà alle minacce degli Stati Uniti, invitando la comunità internazionale a reagire di fronte a un'eventuale aggressione militare dell'isola ventilata da Donald Trump. «Nessun aggressore, per quanto potente, otterrà la resa di Cuba», ha scritto su X, denunciando un'escalation «pericolosa e senza precedenti». Diaz-Canel ha accusato Washington di agire per gli interessi di una minoranza influente e ribadito che il Paese difenderà la propria sovranità, considerando "criminale" l'eventuale azione di forza.

Trump: «Tradimento dire che gli Usa non stanno vincendo». E su Cuba: «Finito con Teheran prenderemo il controllo»

In un messaggio precedente, la presidenza ha sottolineato che "Cuba non è sola", richiamando la presenza a L'Avana di circa 800 delegati provenienti da 36 Paesi, riuniti per un incontro internazionale di solidarietà alla vigilia del Primo maggio. La presa di posizione arriva dopo che il presidente statunitense ha parlato della possibilità di prendere il controllo dell'isola "quasi immediatamente", poche ore dopo aver ulteriormente ampliato le sanzioni contro il governo dell'Avana.

Il decreto prende di mira individui, entità e settori chiave dell'economia, tra cui energia, difesa, finanza e sicurezza. Le misure prevedono anche sanzioni secondarie contro chi intrattiene rapporti con i soggetti colpiti. Diaz-Canel ha definito le nuove restrizioni "coercitive", accusando gli Stati Uniti di rafforzare un blocco "brutale e genocida" che continua a pesare sull'economia dell'isola.