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12/06/2026 ore 15.23
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Dagli “scarafaggi rossi” alla remigrazione del “parentado”: il bestiario social dei fan di Vannacci

Sostenitori, piccoli influencer, creatori di meme, utenti militanti e profili che rilanciano le parole d’ordine del generale trasformandole in video, slogan e commenti spesso estremi

di Luca Arnaù
Roberto Vannacci (Ipa)

Roberto Vannacci non ha bisogno di una Bestia organizzata come quella che accompagnò per anni Matteo Salvini. Almeno per ora. Attorno al generale si muove infatti una galassia molto più disordinata, spontanea e difficile da controllare: sostenitori, piccoli influencer, creatori di meme, utenti militanti e profili che rilanciano le sue parole d’ordine trasformandole in video, slogan e commenti spesso estremi. Un ecosistema digitale che non ha ancora numeri da fenomeno travolgente, ma mostra già una capacità di risonanza politica molto significativa.

Vannacci e la galassia social dei sostenitori

Il dato più interessante non riguarda soltanto i follower ufficiali, ma la quantità di contenuti prodotti da chi si muove attorno al generale senza far parte della sua comunicazione diretta. Vannacci rivendica di gestire personalmente i propri canali social e spiega di preferire il controllo diretto dopo alcune esperienze negative: «Dei post sui miei canali mi occupo in prima persona, anche se è un lavoro che occupa parecchio tempo». Il motivo è semplice: nel clima dei social, dice, anche un errore minimo può diventare esplosivo e far pensare che abbia detto cose mai pronunciate. Per questo preferisce tenere tutto in mano, pur facendosi aiutare per grafiche e montaggi. Continua a leggere su LaCapitaleNews.it