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05/05/2026 ore 15.20
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Energia, Lagarde: «L’Europa importa il 60%, la dipendenza dai combustibili fossili è insostenibile»

La presidente della Bce lancia l’allarme a una conferenza sul clima a Francoforte: «I Paesi in cui una quota maggiore di elettricità proviene da fonti alternative, come Spagna e Portogallo, sono stati più protetti dall'aumento dei prezzi»

di Redazione Economia

Lo status quo degli approvvigionamenti di energia in Europa, con una quota dominante dei fossili, «è chiaramente insostenibile. L'Europa importa circa il 60% della sua energia - quasi interamente sotto forma di combustibili fossili - e l'impennata odierna dei prezzi dell'energia ci ricorda il costo di questa dipendenza». Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, a una conferenza sul clima organizzata a Francoforte da Bce, Frankfurt School e Cetex.

«Le fonti energetiche alternative rappresentano la strada più chiara per minimizzare il trade off tra gli obiettivi della politica energetica europea: sicurezza, sostenibilità e accessibilità economica».

Lagarde ha aggiunto che «le analisi della Bce sull'attuale shock energetico mostrano che i Paesi in cui una quota maggiore di elettricità proviene da fonti non fossili, come Spagna e Portogallo, sono stati più protetti dall'aumento dei prezzi del gas».