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12/05/2026 ore 11.07
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Eurovision 2026 sotto massima allerta: Vienna si trasforma in una fortezza anti terrorismo

Tra minacce Isis, timori legati all’Iran e proteste annunciate, la capitale austriaca schiera agenti speciali, controlli blindati e unità cinofile per proteggere l’evento musicale più seguito d’Europa

di Luca Arnaù

Mentre le luci si accendono sulla 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest, l’atmosfera nella capitale austriaca è tutt’altro che festosa dietro le quinte. Per l’Italia c’è Sal da Vinci, pronto a dare il massimo per arrivare al podio con il brano “Per Sempre Sì”. In attesa delle semifinali (domani 12 e 14 maggio su Rai 2) e della finalissima del 16 maggio su Rai 1, Vienna si è trasformata in una fortezza inaccessibile. Durante la cerimonia d’apertura al Municipio, il “glamour” degli artisti è stato oscurato da un dispositivo di sicurezza eccellente: un segnale inequivocabile di quanto la paura terrorismo sia alta.

Allarme terrorismo

Il tabloid britannico The Sun ha lanciato un monito pesantissimo: il rischio di attentati sarebbe “più reale che mai”. Centinaia di agenti scelti e unità cinofile speciali sono stati dispiegati in ogni angolo della città. Secondo il professor Nicolas Stockhammer, massimo esperto di antiterrorismo, la minaccia arriva da più fronti: la rete globale dell’ISIS, le cellule dormienti e le ritorsioni legate all’Iran. Una pressione psicologica enorme che grava sulla kermesse canora più seguita al mondo.

Zone fan nel mirino

Il pericolo maggiore non riguarda lo stadio, facilmente controllabile, ma le aree pubbliche dove si radunano migliaia di turisti.
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