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21/05/2026 ore 10.41
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Flotilla, arrivati in Italia Carotenuto e Mantovano: «Ammanettati, incatenati e picchiati. Alcuni avevano fratture»

Atterrati a Fiumicino il deputato M5s e il giornalista del Fatto Quotidiano che erano a bordo di una delle navi intercettate dagli israeliani: «Abbordaggi molto più violenti che in passato, hanno anche sparato»

di Redazione Cronaca

Il deputato del M5s Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, che erano a bordo di una delle navi della Flotilla intercettate dagli israeliani, sono rientrati in Italia.

Sono sbarcati all’aeroporto di Fiumicino da un volo di linea proveniente da Atene, accolti da parlamentari del Pd e del M5s, oltre che da familiari, colleghi e attivisti.

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«Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall’esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato». È la testimonianza del giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani in un audio pubblicato sul sito del quotidiano.

Mantovani racconta che a lui e a Carotenuto sono state messe manette e catene alle caviglie dopo essere stati in cella e prima di essere trasferiti all’aeroporto Ben Gurion.

«Durante la deposizione mi hanno tolto i pantaloni col portafoglio e non me li hanno ridati. E poi abbiamo preso botte, ho visto anche donne colpite. Questo succede perché Israele è protetto dai governi di mezza Europa compreso il nostro», ha dichiarato Mantovani al suo arrivo a Fiumicino.

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Durante l’abbordaggio, aggiunge il giornalista, «hanno sparato due volte con dei proiettili di non so che tipo sulla barca e non solo a noi».

«Siamo stati portati all’aeroporto Ben Gurion con le manette e le catene alle caviglie e poi ci hanno imbarcato su un aereo per Atene, dove ci siamo sentiti bene», conclude Mantovani.

La vicenda ha suscitato forti reazioni politiche e diplomatiche. Nelle scorse ore il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito «incivile» il trattamento riservato agli attivisti fermati.

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