Flottiglia per Gaza accerchiata in mare nella notte, Israele rivendica l’operazione militare: «Arrestati 400 attivisti»
La Marina israeliana dichiara di aver sequestrato 50 imbarcazioni. La flottiglia denuncia «pirateria» in acque internazionali, Farnesina al lavoro per chiarimenti
Una notte di tensione nel cuore del Mediterraneo orientale. Motoscafi militari israeliani armati di laser e armi semiautomatiche circondano le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla al largo di Creta, a oltre 960 chilometri da Gaza, costringendo i partecipanti a spostarsi a prua e a mettersi a quattro zampe, tagliando ogni comunicazione e costringendo all'invio di un SOS. È quanto denuncia la stessa organizzazione, che non usa mezzi termini: «È pirateria. È il sequestro illegale di esseri umani in alto mare».
Gli attivisti diffuso una nota durissima nella notte, parlando di «escalation pericolosa e senza precedenti». L'organizzazione ha sottolineato come l'azione si sia svolta in acque internazionali, «sotto gli occhi del mondo intero», denunciando la pretesa israeliana di poter agire con «totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze». La richiesta è categorica: «I responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni».
Sul fronte diplomatico, la Farnesina ha aperto i propri canali ufficiali chiedendo informazioni a Israele sull'accaduto, in attesa di chiarimenti su una vicenda che ha già sollevato forti polemiche a livello internazionale.
Arriva, intanto, anche la conferma da parte della Marina israeliana, come riportato da Al Jazeera: «Abbiamo sequestrato 50 imbarcazioni e arrestato 400 persone a centinaia di chilometri dalle coste israeliane».