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28/09/2026 ore 11.58
Italia Mondo

Garlasco, il giorno tanto atteso porta un nuovo caso Stasi: cosa succede sulla possibile revisione

La Procura generale di Milano non avrebbe intenzione di muoversi autonomamente per chiedere la revisione della condanna. La reazione di Pino Rinaldi: «Qui lo dico e qui lo nego»

di Luca Arnaù

Il 28 settembre è arrivato. Da settimane è la data cerchiata in rosso nel calendario del nuovo caso Garlasco, quella attorno alla quale si concentrano indiscrezioni, attese e interrogativi sull’inchiesta che ha riportato Andrea Sempio al centro dell’omicidio di Chiara Poggi. Ma proprio mentre il conto alla rovescia arriva a zero, sulla vicenda irrompe un altro colpo di scena che riguarda Alberto Stasi e la possibile revisione della sua condanna definitiva.

Lo scenario sembrava abbastanza chiaro: da una parte la Procura di Pavia al lavoro sull’indagine Sempio, dall’altra la Procura generale di Milano impegnata a studiare gli elementi emersi negli ultimi mesi per valutare un’eventuale iniziativa sul processo Stasi. Adesso, però, qualcosa sembra essersi inceppato.

La Procura generale milanese, secondo quanto emerso negli ultimi giorni, non avrebbe intenzione di muoversi autonomamente per chiedere la revisione e attenderebbe invece un’iniziativa dei difensori di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis. Una svolta che ha sorpreso anche Pino Rinaldi, che in diretta a Ignoto X ha reagito con poche parole destinate inevitabilmente a riaccendere il caso: «A noi non ci risulta». E subito dopo: «Qui lo dico e qui lo nego».

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