Sezioni
Edizioni locali
13/04/2026 ore 16.43
Italia Mondo

Garlasco, la domanda che gela il sangue: chi era l’uomo curvo sulla bici davanti casa di Chiara Poggi?

Riemerge un racconto del 2009 sul caso: torna una testimonianza raccolta da Mattino 5 nel 2009. Quella figura continua a muoversi come un fantasma nel giallo 

di Luca Arnaù

Le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate a quella mattina torrida del 13 agosto 2007, in via Pascoli, perché tra le pieghe e gli intrighi del caso di Garlasco continua a muoversi un fantasma. È una sagoma intravista per un istante, un’immagine catturata da un testimone e poi rimasta a prendere polvere negli archivi televisivi per anni. Un racconto che oggi riemerge come un sussurro dal passato, portando con sé una domanda che gela il sangue.

Garlasco, gli audio di Sempio su cani e gatti investiti aprono il nuovo fronte di polemica sul caso

Chi c’era davanti alla villetta dove viveva Chiara Poggi?

La testimonianza, raccolta nel 2009 dalla trasmissione Mattino 5, sembra uscita da un film noir, eppure è reale. Un uomo, che quella mattina aveva rinunciato al mare a causa di un cielo incerto, si era ritrovato a pedalare proprio a pochi metri dall’orrore. Un giro in bicicletta come tanti, fino a quel bivio tra via Pavia e via Pascoli, dove l’abitazione della famiglia Poggi sorgeva ancora immersa nel silenzio pre-tragedia.

In quel preciso istante, la sua vista incrocia qualcosa di anomalo, un dettaglio che oggi assume i contorni di un presagio: «Con la coda dell’occhio ho visto una persona, credo un uomo, curva sulla bicicletta davanti, come se stesse toccando la gomma». Una figura china, immobile, quasi un’apparizione spettrale che stava lì, in attesa o forse già in fuga, mentre il destino di Chiara Poggi si compiva.

Il mistero della figura nel vuoto

Perché quel racconto, pur collocato in una fascia oraria compatibile con il delitto, è scivolato nel dimenticatoio? Continua a leggere su La Capitale.