Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi rischia di rimanere senza colpevoli: Stasi verso la revisione
È una delle ipotesi che inizia a circolare. Da una parte c’è l’inchiesta della Procura di Pavia su Sempio, dall’altra la posizione di Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni
L’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco senza colpevoli? Il caso Garlasco si avvicina a un passaggio che fino a pochi anni fa sembrava impensabile: la possibilità che il delitto di Chiara Poggi possa restare senza un colpevole. Non è una certezza, né uno scenario imminente. Ma è una delle ipotesi che oggi, tra nuove indagini e possibili sviluppi giudiziari, comincia a circolare con sempre meno imbarazzo.
Il punto di svolta passa da due binari distinti. Da una parte c’è l’inchiesta della Procura di Pavia su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Dall’altra c’è la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni, per il quale si profila la possibilità di una revisione del processo. Due percorsi diversi, due tribunali, ma un unico nodo: la ricostruzione dei fatti del 13 agosto 2007.
Garlasco, Stasi e la possibile revisione del processo
Il confronto tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni segna un passaggio decisivo. Sarà proprio la Procura generale a valutare se esistono le condizioni per chiedere la revisione del processo a carico di Alberto Stasi.
La linea è prudente. Nanni ha già chiarito che l’analisi non sarà né breve né semplice e richiederà uno studio approfondito delle carte. Ma il fatto stesso che il dossier venga esaminato indica che qualcosa si è mosso.
Tra gli elementi più rilevanti ci sarebbe la rivalutazione dell’orario della morte di Chiara Poggi, che tornerebbe a collocarsi tra le 10. 30 e le 12, con una maggiore precisione tra le 11 e le 11. 30. Un dettaglio che, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe risultare incompatibile con la presenza di Stasi sulla scena del crimine.
Altri elementi riguardano il materiale biologico trovato sulla bicicletta e la dinamica legata al lavabo, dove fu rinvenuta un’impronta del giovane. Se queste nuove valutazioni dovessero reggere in sede giudiziaria, la posizione di Stasi potrebbe essere completamente ribaltata. Continua a leggere su LaCapitale