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28/04/2026 ore 15.20
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Garlasco, spunta l’ipotesi di più killer per l’omicidio di Chiara Poggi. Isolata anche un’impronta femminile

Quello che per anni è stato considerato un caso chiuso con la condanna di Alberto Stasi potrebbe trasformarsi in uno dei più clamorosi ribaltoni giudiziari della cronaca nera italiana

di Luca Arnaù
Chiara Poggi

Garlasco: quello che per anni è stato considerato un caso chiuso con la condanna definitiva di Alberto Stasi, potrebbe presto trasformarsi in uno dei più clamorosi ribaltoni giudiziari della cronaca nera italiana. I magistrati starebbero valutando passi decisivi verso la revisione del processo, basandosi su documenti inediti che potrebbero stravolgere la ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi.

Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi rischia di rimanere senza colpevoli: Stasi verso la revisione

Al centro di questo terremoto giudiziario c’è la perizia della dottoressa Cattaneo. Il documento mette in discussione il pilastro dell’accusa: la presenza di Stasi sulla scena del crimine. Secondo i nuovi calcoli scientifici, il delitto sarebbe avvenuto nella tarda mattinata, un orario in cui Alberto — come già confermato dai periti informatici — era certamente a casa sua, impegnato a lavorare alla tesi sul suo computer. Un alibi che, se ricollocato temporalmente, lo scagionerebbe totalmente.

Se non è stato Stasi, chi ha ucciso Chiara?

La risposta potrebbe risiedere in una dinamica molto più complessa di quella ipotizzata finora. Si fa strada l’ipotesi di un commando di killer: un omicidio premeditato ed eseguito da più persone, forse in fasi diverse.

Le tracce emerse indicano che la vittima avrebbe lottato disperatamente. Gli esperti ipotizzano un’aggressione brutale divisa in ben quattro scenari all’interno della villetta: la cucina, il divano, la zona telefono e infine le scale.

Una sequenza che difficilmente si concilia con l’azione di un singolo assassino isolato e che apre scenari inquietanti su chi potesse trovarsi in quella casa oltre a Chiara.

Testimoni chiave e il mistero dell’impronta

A complicare il quadro arrivano nuove testimonianze che parlano di strani movimenti attorno alla villa dei Poggi. Un vicino ha riferito di aver visto un’auto ferma con due persone a bordo la sera prima del delitto, intorno alle 22:00. Un altro testimone ricorda un uomo curvo in bicicletta davanti al cancello alle 7:30 del mattino stesso dell’omicidio.

Ma l’elemento più scioccante emerge da una perizia dei consulenti della famiglia Poggi: nei pressi della porta che conduce al seminterrato, dove fu ritrovato il corpo, è stata isolata un’impronta di un piede nudo femminile (taglia 37-38, con alluce valgo). Quell’impronta non appartiene a Chiara Poggi. Questo dettaglio apre alla possibilità concreta che sulla scena del crimine fosse presente una donna, una figura misteriosa mai identificata che potrebbe aver partecipato all’esecuzione o alla pulizia della scena. Continua a leggere su LaCapitale