Guerra Iran-Usa-Israele, raid su Beirut e nuove tensioni: Hezbollah colpisce con i droni, Teheran attacca una base americana
Tensione sul fronte libanese: Israele bombarda Beirut e il sud del Libano dopo l’uccisione di una soldatessa dell’Idf in un attacco di Hezbollah. Teheran risponde agli Usa colpendo una base americana, mentre l’ayatollah Khamenei accusa Washington e Tel Aviv di voler “mettere in ginocchio l’Iran”
La tensione in Medio Oriente continua a salire nel novantesimo giorno del conflitto che coinvolge Israele, Iran e Stati Uniti.
Le Israel Defense Forces hanno annunciato di aver effettuato un raid mirato su Beirut con l’obiettivo di eliminare Ali al-Hasani, indicato come responsabile del comparto missilistico della Divisione Imam Hussein di Hezbollah.
Secondo quanto riferito da un portavoce militare israeliano, l’operazione era diretta contro una figura ritenuta strategica all’interno del gruppo armato sciita sostenuto dall’Iran.
Raid nel sud del Libano: almeno 14 morti
Nelle stesse ore, nuovi bombardamenti israeliani hanno colpito l’area di Al-Shuwayfat, alle porte della capitale libanese, e diverse località del sud del Libano.
Secondo fonti locali, gli attacchi avrebbero provocato almeno 14 vittime, tra cui tre bambini, soprattutto nelle città di Sidone e Tiro.
L’esercito israeliano aveva precedentemente diffuso un ordine di evacuazione per alcune aree nei pressi di Tiro, invitando la popolazione a spostarsi a nord del fiume Zahrani.
In una nota, l’Idf ha dichiarato: “L’Idf è costretta a intraprendere un’azione decisa contro Hezbollah”.
La soldatessa israeliana uccisa da un drone
L’escalation arriva dopo l’attacco compiuto da Hezbollah con due droni contro una zona militare nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano.
L’esercito israeliano ha confermato la morte del sergente Rotem Yanai, 20 anni.
Secondo una prima ricostruzione, uno dei droni sarebbe esploso mentre la soldatessa correva verso un rifugio. Nell’attacco sono rimasti feriti anche due riservisti israeliani, uno dei quali in modo grave.
L’Iran colpisce una base americana
Sul fronte iraniano, le Guardie della Rivoluzione Islamica hanno annunciato un attacco contro una base americana come risposta ai raid condotti dagli Stati Uniti nel sud dell’Iran.
Secondo quanto riferito dalla televisione statale iraniana Irib: “A seguito dell’aggressione di questa mattina da parte delle forze militari statunitensi contro una località alla periferia dell’aeroporto di Bandar Abbas, la base aerea americana da cui è partito l’attacco è stata presa di mira”.
L’attacco sarebbe avvenuto alle 4:50 del mattino ora locale.
Le autorità iraniane non hanno specificato la localizzazione della base americana colpita, mentre il Kuwait ha riferito di aver risposto a missili e droni lanciati nelle ultime ore.
Khamenei accusa Usa e Israele
A intervenire è stato anche il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei, che in un messaggio trasmesso dalla televisione di Stato ha accusato Stati Uniti e Israele di voler destabilizzare la Repubblica Islamica.
Nel messaggio scritto, Khamenei sostiene: “Il piano cieco del nemico, dopo la guerra imposta, la pressione economica e l’assedio politico e propagandistico, è creare divisioni interne e frammentazione per compensare le sconfitte militari e mettere in ginocchio la nazione”.
Il leader iraniano, che non appare pubblicamente da prima del suo insediamento a marzo, ha invitato il Paese a mantenere l’unità nazionale davanti alle pressioni esterne.