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06/03/2026 ore 08.05
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Iran attacca basi Usa in Kuwait, Trump: «Nessun accordo, mi aspetto resa incondizionata e nuovi leader» - LIVE

L’Idf: la guerra durerà diverse settimane. Nessuna apertura al dialogo dal presidente Usa su Truth. Qatar: «Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare l'export di energia». Militari italiani verso Cipro. Lunedì videoconferenza tra i vertici Ue e i leader mediorientali

di Redazione Esteri

L’escalation in Medio Oriente prosegue mentre si intensificano gli attacchi tra Iran e la coalizione guidata da Stati Uniti e Israele. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di voler avere un ruolo nella scelta del successore della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso nei raid dei giorni scorsi, definendo «inaccettabile» l’ipotesi che il potere passi al figlio Mojtaba.

Nel frattempo il Senato Usa ha respinto una risoluzione che avrebbe limitato i poteri di guerra della Casa Bianca, lasciando di fatto mano libera all’amministrazione per continuare l’operazione militare. Sul terreno la tensione cresce: l’Iran ha lanciato droni contro l’Azerbaigian, che ha denunciato l’attacco e minacciato ritorsioni, mentre Teheran avverte gli Stati Uniti di essere pronta anche a fronteggiare un’eventuale invasione di terra.

18:05

Idf: la guerra in Iran durerà settimana

Dallo scoppio della guerra con l'Iran, l'Aeronautica Militare israeliana ha effettuato 2.600 missioni di combattimento, durante le quali sono state sganciate circa 6.500 bombe nell'ambito di 150 missioni di attacco. In Libano, dall'inizio della campagna, sono stati colpiti circa 500 obiettivi di Hezbollah, inclusi 170 lanciatori e obiettivi legati al fuoco ad alta traiettoria. Sulla durata della guerra, l'IDF ha dichiarato: «Durerà finché durerà, non si può stare con un cronometro. Non sono anni e non finirà domani mattina. Nel piano organizzato abbiamo settimane, e anche di più».

16:54

Iran, Downing Street: colloquio Starmer-Meloni-Macron-Merz

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato questa mattina con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni della situazione in Medio Oriente, secondo quanto riferito da Downing Street. I quattro leader hanno discusso degli ultimi sviluppi della crisi nella regione.

16:53

Iran, la portaerei francese de Gaulle nel Mediterraneo

La portaerei francese Charles de Gaulle è arrivata nel Mediterraneo. Lo spostamento - dalla Svezia - è scattato dopo l'attacco di Israele e Stati Uniti contro l'Iran e e le ritorsioni di Teheran nei confronti dei Paesi del Golfo e di Cipro.

15:27

Lunedì i vertici ue in videoconferenza con i leader mediorientali

Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, insieme alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha invitato i leader mediorientali a partecipare a una videoconferenza lunedì 9 marzo alla luce della rapida evoluzione della situazione della sicurezza nella regione. Lo fa sapere lo staff del presidente. «Questo scambio offrirà l'opportunità di ascoltare le valutazioni dei leader sulla situazione e di discutere l'ulteriore sostegno dell'Ue e dei suoi Stati membri ai paesi della regione, nonché i modi per porre fine al conflitto in corso».

15:25

Trump: nessun accordo con l'Iran, solo resa incondizionata

 Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non sulla base di una «resa incondizionata». In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha scritto: «Non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non una resa incondizionata» e che solo dopo «la selezione di un leader o di leader grandi e accettabili» gli Stati Uniti e i loro alleati lavoreranno per ricostruire il Paese. Secondo il presidente americano, Washington e i partner «lavoreranno instancabilmente per riportare l'Iran dall'orlo della distruzione», rendendolo «economicamente più grande, migliore e più forte che mai». Trump ha concluso il messaggio affermando che «l'Iran avrà un grande futuro» e concludendo con lo slogan "Make Iran Great Again (MIGA)".

14:45

Sanchez: «Rispetto per gli Usa ma la posizione della Spagna è chiara»

«Ho un enorme rispetto per la presidenza degli Stati Uniti e un'enorme ammirazione per la società statunitense» ma, detto questo, «la posizione del governo di Spagna è chiara, l'abbiamo manifestata dall'inizio della guerra, che è chiaramente fuori della legalità internazionale». Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, nella conferenza stampa con il primo ministro portoghese, Luis Montenegro, successiva al vertice bilaterale oggi in Andalusia, interrogato sulle critiche mosse alla Spagna, definita un «perdente» dal presidente statunitense Donald Trump, dopo i successivi scontri sul conflitto in Iran.

«Tra Paesi alleati è bene segnalare quando si commette un errore. A giudizio del governo di Spagna, questa guerra è uno straordinario errore che pagheremo», ha evidenziato Sanchez. «E difatti stiamo già pagando con l'aumento del prezzo del petrolio, del prezzo del gas, senza dimenticare il numero di vittime, il dolore e la sofferenza in una regione, come il Medio Oriente, che già soffre da molti anni successive crisi e conflitti», ha aggiunto. Sanchez ha difeso anche l'invio di una fregata spagnola a Cipro, contestato dalle opposizioni di destra, per non essere stato autorizzato dal Parlamento. «I nostri Paesi sono all'avanguardia nell'impegno europeista. Per questo, davanti alla richiesta di un Paese europeo come Cipro», che come conseguenza del conflitto in Medio Oriente «ha sofferto un attacco» sul suo territorio, «abbiamo dato supporto a una missione di protezione, di difesa e salvataggio, alla quale Spagna ha risposto».

14:15

Teheran: «Attaccate basi Usa in Kuwait»

L'esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait e ha promesso che avrebbe proseguito con ulteriori attacchi. "Nelle ultime ore, vari tipi di droni distruttivi delle forze di terra dell'esercito hanno preso di mira in gran numero le basi militari americane in Kuwait", ha dichiarato l'esercito, secondo la TV di stato iraniana. "Questi attacchi continueranno nelle prossime ore".

14:28

Emirati, intercettati 9 missili balistici e 109 droni

Gli Emirati Arabi Uniti affermano di aver intercettato oggi nove missili balistici e 109 droni. Lo rende noto il ministero della Difesa, come riporta Sky News Uk.

14:28

Nuove esplosioni a Kuwait City

Sono state udite delle esplosioni nella capitale kuwaitiana, secondo quanto riferito da un giornalista dell'AFP, mentre le autorità hanno dichiarato di stare affrontando attacchi missilistici e con droni sul Paese. "Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni che hanno penetrato lo spazio aereo kuwaitiano", ha dichiarato il ministero della difesa su X, dopo che le autorità hanno riferito che 67 soldati sono rimasti feriti negli attacchi iraniani della scorsa settimana.

14:10

Almeno 160 militari italiani della Marina per la difesa di Cipro

Sono almeno 160 gli uomini della Marina militare italiana che raggiungeranno a bordo di una nave italiana l'area di Cipro per la difesa dell'isola. L'operazione avverrà nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. I numeri dei militari impiegati potranno variare a seconda del tipo di nave - fregata o cacciatorpediniere - che verrà inviata.

02:10

Almeno 160 militari italiani della Marina per la difesa di Cipro

Sono almeno 160 gli uomini della Marina militare italiana che raggiungeranno a bordo di una nave italiana l'area di Cipro per la difesa dell'isola. L'operazione avverrà nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. I numeri dei militari impiegati potranno variare a seconda del tipo di nave - fregata o cacciatorpediniere - che verrà inviata.

09:30

Unicef, 180 bambini uccisi nell'escalation militare in Iran

«Circa 180 bambini sono stati uccisi e molti altri feriti» nell'escalation militare in Iran. L'allarme sull'«impatto mortale» del conflitto sui più piccoli arriva dall'Unicef. «Tra le vittime ci sono 168 bambine uccise quando un attacco ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, nel sud dell'Iran, il 28 febbraio, mentre le lezioni erano in corso. Secondo le notizie, la maggior parte delle vittime erano studentesse tra i 7 e i 12 anni. Inoltre, 12 bambini sono stati uccisi in altre scuole in cinque diverse località dell'Iran», sottolinea l'Unicef, segnalando anche che «almeno 20 scuole e 10 ospedali sono stati danneggiati in Iran, interrompendo l'accesso dei bambini all'istruzione e ai servizi sanitari essenziali».

«Queste vittime tra i bambini sono un duro promemoria della brutalità della guerra e della violenza sui bambini, che ha un impatto sulle famiglie e sulle comunità per generazioni. I bambini e le scuole sono protetti dal diritto internazionale umanitario e devono essere luoghi sicuri» avverte l'Unicef. Il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia esorta «urgentemente tutte le parti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e a garantire la protezione dei civili. Secondo il diritto internazionale umanitario, la vita e il benessere dei bambini devono essere sempre protetti».

10:30

Idf, nuova ondati di attacchi contro roccaforte Hezbollah a Beirut

Un portavoce dell'Idf ha confermato di aver lanciato un'altra ondata di attacchi a Beirut contro le infrastrutture di Hezbollah.

11:00

Da sabato 200 missili dall'Iran su Israele, 300 su altri Paesi Medio Oriente'

La censura militare israeliana ha dato il via libera alla pubblicazione dei dati sugli attacchi dell'Iran su Israele da sabato scorso, quando ha preso il via l'operazione 'Il ruggito del leone'. I pasdaran hanno lanciato sul Paese circa 200 missili, altri 300 sono stati sparati contro altri Paesi del Medio Oriente. La maggior parte dei missili è stata intercettata, in parte anche dall'esercito statunitense. Inoltre 150 razzi sono stati tirati dal Libano su Israele. Sabato 28 febbraio sono stati registrati circa 80 lanci dall'Iran verso Israele, domenica circa 60, da lunedì a martedì circa 20 lanci al giorno, mercoledì e giovedì meno di 20 lanci al giorno.

11:57

Il petrolio scatta con il monito del Qatar, il Wti +4%

Il petrolio riprende la sua corsa dopo il monito del ministro dell'energia del Qatar, Saad al-Kaabi, secondo cui la guerra in Medioriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia nel giro di poche settimane, facendo schizzare i prezzi del petrolio. Il Wti sale del 4% a 84,22 dollari mentre il Brent avanza del 2% a 87,1 dollari.

11:56

Meloni sente Erdogan

«Nel quadro dei continui contatti con i principali partner sulla crisi in Medio Oriente, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan. Il presidente Meloni ha prima di tutto espresso la sua solidarietà e vicinanza alla Turchia, partner strategico dell'Italia e alleato Nato, a fronte dell'ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto». Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.

«I due Presidenti hanno quindi avuto uno scambio sull'evoluzione della situazione regionale - si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi - anche sulla base dei contatti tenuti negli scorsi giorni dal Presidente Meloni con i diversi attori mediorientali, e sull'impatto a livello globale della crisi. I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto".

11:55

Tajani: «Basi italiane? Nessuna richiesta»

«Le basi militari sul territorio italiano? Nessuno ci ha chiesto nulla, neanche per l'uso logistico. L'ho detto anche a Rubio. Devono informarci. Droni da Sigonella? Per l'uso delle piste ci informano sempre, per via dell'uso dello spazio aereo. Per qualsiasi altro uso passeremo dal Parlamento, non come fece D'Alema: noi faremo passaggi parlamentari». Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24.

«Tutto, in questi ultimi anni, si muove al di fuori del diritto internazionale. Le Nazioni Unite hanno al vertice la Russia che ha invaso l'Ucraina in contrasto col diritto internazionale: è difficile farlo rispettare in questo contesto - ha continuato Tajani - Nessuno, a parte Grossi, ha cercato di fermare l'Iran che stava costruendo la bomba atomica così da colpire in modo letale Israele. Più volte Teheran ha affermato di voler cancellare Israele. Israele avrà le sue responsabilità ma l'Iran voleva andare avanti in questo senso. Loro non demordono. L'Onu non ha fatto granché, e io ne sono un sostenitore. Ma le Nazioni Unite Vanno rafforzate per avere un ruolo più incisivo e scongiurare le guerre".

10:37

«Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare export energia»

Il ministro dell'energia del Qatar Saad al-Kaabi ha avvertito che la guerra in Medio Oriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia nel giro di poche settimane e a far salire drasticamente i prezzi del petrolio. Lo ha detto il ministro al Financial Times. "Ciò farà crollare le economie mondiali", ha dichiarato Saad al-Kaabi al giornale, prevedendo che se la guerra continuasse, la crescita globale ne soffrirebbe e i prezzi dell'energia salirebbero alle stelle.

10:13

Nuovo attacco dell'Iran contro Tel Aviv e il centro di Israele

Nuovo attacco dell'Iran contro Tel Aviv e il centro di Israele

Dopo 11 ore di relativa calma, i missili dell'Iran hanno nuovamente attaccato Tel Aviv e il centro di Israele questa mattina. Nel centro della città ci sono stati forti boati dopo che i missili intercettori sono stai lanciati per abbattere i vettori esplosivi iraniani. Per il momento non risultano feriti.

Le squadre dei soccorsi del Magen David Adom segnalano danni a diversi edifici a Tel Aviv e Givatayim a causa del bombardamento iraniano. Si tratta di frammenti di intercettazione caduti sulla città. "La polizia distrettuale di Tel Aviv sta attualmente gestendo diverse aree del distretto in cui sono cadute schegge. La polizia invita a non avvicinarsi o toccare resti che potrebbero contenere esplosivi", ha dichiarato la polizia di Tel Aviv facendo riferimento all'uso di bombe a grappolo da parte di Teheran che lasciano sul terreno ordigni più piccoli a volte inesplosi.

10:06

«Possibile ci siano gli Usa dietro la strage della scuola in Iran»

Gli investigatori militari statunitensi ritengono probabile che le forze Usa siano responsabili dell'attacco alla scuola femminile iraniana in cui sono morte 150 bambine sabato scorso ma non hanno ancora raggiunto una conclusione definitiva né completato le indagini: lo rivela Reuters in un'esclusiva. La scuola femminile di Minab, nell'Iran meridionale, è stata colpita nel primo giorno di attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, ha dichiarato che l'attacco ha ucciso 150 studentesse.

08:56

Israele colpisce Hezbollah a Beirut: 26 raid nell’area di Dahieh

L’Aeronautica israeliana ha lanciato 26 raid nell’area di Dahieh, nel sud di Beirut, colpendo presunte infrastrutture di Hezbollah, tra cui un centro di comando e una base per droni usati contro Israele. Secondo l’Idf, prima degli attacchi sono state adottate misure per ridurre il rischio per i civili. I raid seguono l’eliminazione del comandante Zaid Ali Jumaa, responsabile dell’artiglieria di Hezbollah e di precedenti attacchi missilistici contro Israele.

08:54

Traffico nello Stretto di Hormuz quasi fermo

Il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz è praticamente fermo a causa dell’escalation in Medio Oriente. Secondo il Joint Marine Information Center, nelle ultime 24 ore sono stati confermati solo due transiti di navi cargo, senza coinvolgimento di petroliere. L’organizzazione parla di una «pausa temporanea quasi completa del traffico commerciale di routine».

08:02

Tesoro Usa: deroga di 30 giorni per il greggio russo in India

Il Tesoro Usa concede una deroga temporanea alle sanzioni sulla Russia, permettendo alle raffinerie indiane di acquistare greggio già caricato sulle petroliere entro il 5 marzo 2026. La misura, della durata di 30 giorni, non porterà benefici significativi a Mosca ma mira a ridurre la pressione sul mercato energetico globale, aggravata dalle tensioni legate all’Iran.

07:51

Trump esclude l’invio di truppe in Iran: «Sarebbe inutile»

Il presidente americano Donald Trump esclude l’ipotesi di un intervento di terra in Iran, definendola inutile e superflua. Secondo il tycoon, le forze iraniane hanno già subito gravi perdite e qualsiasi sbarco statunitense sarebbe inefficace. Dal canto suo, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi assicura che Teheran è pronta a qualsiasi scenario e avverte che un’operazione di terra comporterebbe gravi conseguenze per le truppe straniere.