Sezioni
Edizioni locali
11/05/2026 ore 08.31
Italia Mondo

Hantavirus, chi era il paziente zero: Leo Schilperoord è stato il primo a morire a bordo della nave Hondius

Con la moglie Mirjam avevano trascorso cinque mesi in Sud America seguendo la loro passione per gli uccelli rari. Il possibile contagio sarebbe avvenuto in una discarica vicino a Ushuaia 

di Luca Arnaù

C’è un nome che gli investigatori sanitari indicano come possibile “paziente zero” del focolaio di Hantavirus esploso sulla nave da crociera MV Hondius. Si chiamava Leo Schilperoord, aveva 70 anni, viveva nel piccolo villaggio olandese di Haulerwijk ed era molto conosciuto nel mondo del birdwatching e dell’ornitologia.

È stato lui il primo a morire a bordo della nave. Pochi giorni dopo sarebbe deceduta anche la moglie Mirjam, 69 anni, che aveva condiviso con lui un lungo viaggio attraverso il Sud America, tra escursioni naturalistiche, fauna selvatica e osservazioni di uccelli rari.

La loro storia, oggi, è diventata il punto da cui gli esperti stanno cercando di ricostruire l’origine del contagio che ha portato all’allarme internazionale sull’Hantavirus.

Il viaggio di cinque mesi in Sud America

Leo e Mirjam Schilperoord erano partiti il 27 novembre per un lungo viaggio naturalistico attraverso il Sud America. Avevano attraversato Argentina, Cile e Uruguay, documentando specie animali e dedicandosi alla loro grande passione comune: l’ornitologia.

Non erano turisti improvvisati. La coppia era piuttosto nota nell’ambiente dei birdwatcher europei. Già nel 1984 Leo Schilperoord aveva curato uno studio sulle oche dalle zampe rosse pubblicato sulla rivista olandese Het Vogeljaar, e negli anni aveva partecipato a numerose spedizioni naturalistiche in tutto il mondo. Continua a leggere su LaCapitale