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04/05/2026 ore 21.19
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Hantavirus, cosa sono e come avviene il contagio: il caso dei morti sulla nave da crociera MV Hondius

Tre passeggeri morti su una nave da crociera per sospetto hantavirus. L’Oms indaga sul focolaio. Ecco cosa sono questi virus, come si trasmettono, i sintomi e i rischi per l’uomo

di Redazione

Tre passeggeri della nave MV Hondius, in viaggio dall’Argentina a Capo Verde, sono morti a causa di un sospetto focolaio di hantavirus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avviato “dettagliate indagini” dopo che uno dei pazienti, ricoverato in terapia intensiva in Sudafrica, è risultato positivo ai test.

In totale sarebbero sei le persone con sintomi compatibili, di cui tre decedute. Tra le vittime anche una coppia di turisti olandesi. L’imbarcazione è attualmente ancorata al largo del porto di Praia.

Che cosa sono gli hantavirus

Gli hantavirus, o Orthohantavirus, sono virus trasmessi dai roditori, nei quali provocano infezioni persistenti senza sintomi evidenti. Il nome deriva dal fiume Hantan, in Corea del Sud, dove furono identificati per la prima volta nel 1970.

Sono note almeno 38 varianti, di cui circa 24 possono infettare l’uomo. Si tratta comunque di infezioni rare, spesso confuse con altre zoonosi come la leptospirosi.

Come avviene il contagio

L’infezione si trasmette principalmente attraverso l’inalazione di particelle contaminate provenienti da urina, feci o saliva di roditori infetti. Il rischio aumenta in ambienti chiusi, poco ventilati e infestati.

Più raramente il virus può essere trasmesso tramite morsi o graffi di animali contaminati. Le aree rurali e agricole risultano maggiormente esposte per la maggiore presenza di roditori.

I sintomi: due forme principali

Gli hantavirus possono causare due sindromi gravi nell’uomo.

La prima è la sindrome polmonare da hantavirus, che inizia con febbre, dolori muscolari e mal di testa, seguiti da disturbi gastrointestinali. Nei casi più gravi evolve in insufficienza respiratoria, con un tasso di mortalità che può arrivare al 38%.

La seconda è la febbre emorragica con sindrome renale, caratterizzata da forti dolori, emorragie e danni ai reni. Questa forma ha una mortalità variabile tra l’1% e il 15%.

Trasmissione tra persone: quanto è probabile

La trasmissione da uomo a uomo è considerata estremamente rara. Alcuni studi hanno ipotizzato questa possibilità per specifici ceppi sudamericani, ma le evidenze scientifiche restano limitate.

Questo elemento riduce il rischio di diffusione su larga scala rispetto ad altre malattie infettive.

Il mistero del contagio a bordo

Non è ancora chiaro come sia avvenuto il contagio sulla nave. Le cabine dei passeggeri sono distanti dalle aree in cui potrebbero essere presenti roditori.

Considerando che il periodo di incubazione può arrivare fino a due mesi, non si esclude che l’infezione sia stata contratta durante una delle tappe a terra del viaggio, iniziato a Ushuaia.

Cure e prevenzione

Non esistono vaccini né terapie antivirali specifiche contro gli hantavirus. I pazienti vengono trattati con cure di supporto, come ossigenoterapia, fluidi e farmaci per stabilizzare le funzioni vitali.

La diagnosi precoce è fondamentale, ma spesso difficile per via dei sintomi iniziali poco specifici.

Un precedente recente

Il tema è tornato alla ribalta anche per un caso avvenuto nel 2025 negli Stati Uniti, quando l’attore Gene Hackman e la moglie Betsy Arakawa furono trovati morti nella loro abitazione.

Successivamente emerse che la donna era deceduta per una sindrome polmonare da hantavirus, probabilmente contratta in casa, evidenziando ancora una volta i rischi legati a questi virus poco conosciuti.