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27/10/2026 ore 12.12
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Il Fatto dice no a Del Vecchio, ma l’Opa da 7 milioni di euro accende i riflettori sui conti della società editrice

Lmdv Media lega l’operazione all’esito delle verifiche sulla continuità aziendale e sul fabbisogno di cassa dei prossimi due anni, aprendo un fronte delicato anche in caso di mancato acquisto

di Luca Arnaù
Leonardo Maria Del Vecchio

Leonardo Maria Del Vecchio vuole comprarsi Il Fatto Quotidiano. Peccato che Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi e gli altri soci fondatori non abbiano alcuna intenzione di venderglielo. L’annuncio di un’offerta pubblica di acquisto da 7,15 milioni di euro sulla società editrice Seif si è così scontrato immediatamente con un rifiuto che, almeno sulla carta, rende impossibile raggiungere l’obiettivo dichiarato: conquistare l’intero capitale e ritirare la società da Piazza Affari.

E allora perché annunciare un’operazione destinata a incontrare un muro? La risposta potrebbe nascondersi nella parte meno appariscente della proposta, quella che riguarda i conti del giornale, i richiami dei revisori sulla continuità aziendale e il fabbisogno finanziario dei prossimi due anni. Una verifica che potrebbe avere conseguenze reputazionali anche se l’acquisizione non dovesse mai concretizzarsi.

Il no di Travaglio e dei fondatori: «Non vendiamo»

La risposta dei soci storici è arrivata senza lasciare spazio a trattative pubbliche. Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile hanno comunicato che non intendono cedere le proprie partecipazioni né aderire all’eventuale OPA promossa da Lmdv Media. Continua a leggere su LaCapitaleNews.it