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14/03/2026 ore 10.09
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Il Libano come Gaza, Israele si prepara all’invasione: l’obiettivo è disarmare Hezbollah

Dopo il lancio di oltre 200 missili da parte di Hezbollah in coordinamento con l’Iran, Netanyahu valuta una massiccia espansione dell’operazione nel Paese dei Cedri. Sul confine sono già schierate tre divisioni dell’Idf e nuovi riservisti sono stati mobilitati

di Redazione Esteri
Raid in Libano, foto Adnk

Israele starebbe pianificando una significativa espansione dell'operazione di terra in Libano, con l'obiettivo di prendere il controllo dell'area a sud del fiume Litani e smantellare l'infrastruttura militare di Hezbollah: lo sostengono funzionari israeliani e statunitensi citati dal sito Axios. Se confermata, l'operazione potrebbe rappresentare la più grande invasione di terra israeliana in Libano dalla guerra del 2006, rischiando di trascinare il Paese al centro della crescente escalation regionale legata al conflitto con l'Iran.

"Faremo ciò che abbiamo fatto a Gaza", ha dichiarato un alto funzionario israeliano, riferendosi alla distruzione di edifici che Israele sostiene siano utilizzati da Hezbollah per immagazzinare armi e lanciare attacchi. Un'operazione di questa portata potrebbe inoltre portare a una presenza militare israeliana prolungata nel sud del Libano. Il governo libanese, secondo fonti diplomatiche, teme che la nuova fase della guerra possa devastare ulteriormente il Paese, già indebolito da una grave crisi economica e politica.

Secondo le fonti citate, l'amministrazione Trump sostiene un'ampia operazione israeliana per disarmare Hezbollah, ma limitando allo stesso tempo i danni allo Stato libanese. L'idea che guida i ragionamenti del governo americano è favorire negoziati diretti tra Israele e Libano su un accordo post-bellico. Fino a pochi giorni fa il governo Netanyahu avrebbe cercato di contenere l'escalation sul fronte libanese per concentrarsi sull'Iran.

La situazione sarebbe però cambiata mercoledì, quando Hezbollah ha lanciato oltre 200 missili contro Israele in un attacco coordinato con Teheran, che ha sparato decine di propri vettori. "Prima di questo attacco eravamo pronti a un cessate il fuoco in Libano, ma dopo non c'è più modo di evitare un'operazione su larga scala", ha affermato un alto funzionario israeliano.

Dall'inizio del conflitto con l'Iran, le Forze di Difesa iraeliane (Idf) mantengono tre divisioni corazzate e di fanteria lungo il confine con il Libano, e nelle ultime due settimane alcune unità hanno condotto incursioni limitate oltre la frontiera. Ieri l'esercito israeliano ha annunciato l'invio di rinforzi e la mobilitazione di ulteriori riservisti in vista di una espansione dell'offensiva. L'obiettivo, secondo funzionari israeliani, è occupare territori nel sud del Libano, spingere le forze di Hezbollah più a nord e distruggere posizioni militari e depositi di armi nei villaggi della zona.