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13/06/2026 ore 10.01
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Il Pakistan annuncia un accordo Usa-Iran. La firma forse a Ginevra domenica

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: «Il memorandum di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione. Una volta finalizzata la bozza sarà firmata da remoto»

di Redazione Esteri
IPA68563586 - Hakan Fidan, Turkish Foreign Minister, speaks during a joint press conference with Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi (not in view) - Foad Ashtari / SOPA Images//SOPAIMAGES_SOPA16314/Credit:Foad Ashtari / SOPA/SIPA/2511301831

Ginevra potrebbe fare da sfondo all’accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Ma il condizionale è d'obbligo, mentre anche la città per ospitare la firma alimenta il disaccordo tra i due schieramenti. Dopo settimane di anticipazioni e smentite, perfino Abbas Araghchi si è sbilanciato affermando che «il memorandum di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione», per la quale si attende un responso chiaro della Repubblica Islamica e si guarda a Mojtaba Khamenei.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran ritiene che l'unico modo per gestire le proprie scorte di uranio altamente arricchito sia diluirlo all'interno del Paese. «La nostra posizione è sempre stata che l'unico modo per gestire le scorte di materiale arricchito è diluirlo all'interno dell'Iran», ha affermato Araghchi in un'intervista alla televisione di stato. Araghchi ha poi sottolineato che, una volta finalizzata, la bozza di accordo con gli Stati Uniti sarà firmata «a distanza», il che potrebbe accadere «nei prossimi giorni». 

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Il Pakistan ha annunciato che «è stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell'accordo di pace», spingendo la speranza che questa sia la volta buona per l'intesa. E ha messo in guardia contro «l'incessante campagna di disinformazione condotta da coloro che vogliono sabotare l'accordo di pace». Perché le rivendicazioni incrociate sui punti dell'intesa - che parlano soprattutto ai fronti interni e agli alleati di entrambi i Paesi - alimentano lo scontro. Con Donald Trump che scarica la sua irritazione su Teheran, che a suo dire «farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta». Secondo Axios, portale che per primo ha avanzato la possibilità di una firma dell'accordo a Ginevra, quattro aerei C-17 statunitensi sono già decollati alla volta dell'Europa trasportando «materiale per un possibile viaggio» di J.D. Vance.

Stando a Reuters online, sarà lui a firmare domenica l'intesa con la controparte iraniana, rappresentata dal capo negoziatore e presidente del Parlamento Mohammed Ghalibaf.