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14/03/2026 ore 13.28
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Iran: gli Usa spostano 2mila marine e una nave d'assalto dal Giappone al Medio Oriente

Il mezzo d’assalto anfibio arriverà nello scenario di guerra tra una o due settimane. Preoccupati dalla redistribuzione degli asset militari gli alleati nell’Indo-Pacifico

di Redazione Esteri

Gli Stati Uniti hanno avviato il trasferimento di almeno una nave d'assalto anfibio e oltre 2mila marine dal Giappone al Medio Oriente, dove prosegue la guerra contro l'Iran. Lo riferiscono il "Wall Street Journal" e "Fox News".

I due media indicano che i Marine della 31ma unità, di stanza a Okinawa, sono stati inviati nella regione mediorientale mentre la guerra si appresta a entrare nella sua terza settimana. La nave d'assalto Tripoli, con base a Sasebo nella prefettura di Nagasaki, nel Giappone sudoccidentale, potrebbe raggiungere il teatro operativo nel giro di una o due settimane. Equipaggiata con caccia F-35, la Tripoli fa parte, insieme ad altre due unità, di un Gruppo anfibio di pronto intervento dei Marine: secondo il "Wall Street Journal", la nave e un'altra unita' del gruppo sono state dirette verso il Medio Oriente.

La ridistribuzione degli asset militari statunitensi dall'Indo-Pacifico al Golfo Persico ha sollevato preoccupazioni di sicurezza tra gli alleati americani nella regione. In precedenza, il "Washington Post" e alcuni media di Seul avevano riferito che gli Usa intendono trasferire dalla Corea del Sud al Medio Oriente componenti del sistema di difesa missilistica Thaad, atto a contrastare le minacce della Corea del Nord.

La mossa avviene mentre l'Iran intensifica le proprie azioni nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita normalmente circa il 20 per cento del petrolio greggio mondiale. Il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha minimizzato la minaccia alle forniture globali di greggio. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, interpellato sulla durata del conflitto, ha dichiarato che proseguirà "per tutto il tempo necessario", aggiungendo che Washington sta valutando l'impiego di navi della Marina militare per scortare le petroliere nello Stretto, cosa che ha detto avverrà "molto presto".