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08/03/2026 ore 08.27
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Iran, il Papa nell’Angelus: «Tacciano le armi». Attesa per il nome del successore di Khamenei – LIVE

L’appello del pontefice mentre in Medio Oriente i pasdaran annunciano di essere pronti a sei mesi di guerra. Attaccata base aerea in Kuwait: due morti. Trump loda Meloni: «Ottima amica e grande leader»

di Redazione Esteri

Washington e Teheran minacciano di portare avanti il conflitto armato fino alla sconfitta reciproca, ma devono fare i conti con le riserve negli arsenali, già profondamente segnati dai primi giorni di guerra.

L'Iran non può nemmeno lontanamente competere dal punto di vista militare con la potenza di fuoco americana e israeliana, in termini di numeri, capacità, tecnologie e sistemi d'arma.

L'unico fiore all'occhiello del suo arsenale è rappresentato dai micidiali droni kamikaze Shaed, al centro di uno scambio di know-how e missili con Mosca, che ha iniziato a produrli in casa e oggi può scagliarne a centinaia ogni giorno sul fronte di battaglia ucraino.

Nel corso degli anni, Teheran avrebbe prodotto decine di migliaia di droni armati, in particolare del modello Shaed 136, che ha un raggio d'azione di 2.500 chilometri, è molto difficile da intercettare e, soprattutto, costa circa 30mila dollari a pezzo.