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13/03/2026 ore 14.30
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Iran, il Pentagono: «La nuova guida suprema Mojtaba Khamenei ferita e forse sfigurata, leadership nel caos»

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth: «Il nuovo capo è ferito e nascosto». Trump avrebbe detto ai leader del G7 che nessuno sa davvero chi comanda a Teheran

di Redazione Esteri

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha dichiarato che la nuova guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, sarebbe «ferita e probabilmente sfigurata».

Le parole di Hegseth rappresentano la prima presa di posizione ufficiale dell’amministrazione del presidente Donald Trump sulle condizioni di salute del leader iraniano da quando è stato indicato come nuova guida del Paese.

Durante un briefing con la stampa, il capo del Pentagono ha descritto una leadership iraniana in difficoltà: secondo Hegseth, i vertici di Teheran sarebbero «disperati e nascosti sottoterra».

«La leadership iraniana non è in condizioni migliori», ha detto. «Sappiamo che il nuovo cosiddetto leader supremo è ferito e probabilmente sfigurato».

Le parole di Trump al G7

Dietro le quinte, secondo fonti informate sui colloqui, Trump avrebbe parlato della situazione iraniana anche durante una riunione virtuale dei leader del G7 mercoledì scorso.

Durante la conversazione con gli altri capi di Stato e di governo, il presidente statunitense avrebbe affermato che Khamenei «non è in buone condizioni».

Due funzionari a conoscenza della discussione riferiscono inoltre che Trump avrebbe sottolineato l’incertezza ai vertici della Repubblica islamica: «Nessuno sa davvero chi sia il leader, quindi non c’è nessuno che possa annunciare una resa».

Il messaggio di Teheran

Giovedì, Mojtaba Khamenei ha diffuso il suo primo messaggio pubblico dall’inizio del conflitto, promettendo che l’Iran si vendicherà per gli attacchi in corso da parte di Stati Uniti e Israele.

Il messaggio è stato letto dalla televisione di Stato iraniana, senza però essere accompagnato da immagini o video del leader.

Khamenei è diventato guida suprema dopo la morte del padre, Ali Khamenei, ucciso nelle fasi iniziali della guerra.

I dubbi degli Stati Uniti

Proprio l’assenza di immagini è stata citata da Hegseth come possibile segnale della debolezza del nuovo leader iraniano.

«L’Iran ha telecamere e registratori ovunque. Perché diffondere solo una dichiarazione scritta? Penso che sappiate la risposta», ha affermato il segretario alla Difesa.

Secondo Hegseth, Khamenei sarebbe «spaventato, ferito e in fuga». Il capo del Pentagono ha poi sollevato interrogativi sulla stabilità del potere a Teheran: «Chi è davvero al comando? È possibile che nemmeno l’Iran lo sappia».