Iran, Trump: «Possibili colloqui venerdì». Ma i Guardiani della Rivoluzione smentiscono
Teheran sollecita gli Stati Uniti a revocare il blocco navale. Nel frattempo il presidente francese Macron ha annunciato la morte di un secondo militare impegnato nella missione Unifil in Libano
«Buone notizie» su un eventuale secondo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti, possibile già da venerdì, sono state annunciate dal New York Post, che ha scambiato alcuni messaggi di testo con il presidente Donald Trump. Secondo le ultime news di oggi mercoledì 22 aprile, fonti pakistane hanno rivelato al quotidiano che gli sforzi di mediazione con Teheran hanno rilanciato la possibilità che un nuovo round di colloqui si tenga già nelle prossime «36-72 ore». «È possibile», ha risposto Trump via messaggio alla richiesta di commento del New York Post.
Ma dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, ritenuta vicina ai Guardiani della Rivoluzione, è arrivata la smentita. «Trump ha mentito di nuovo. L'Iran al momento non ha intenzione di negoziare venerdì», ha scritto l'agenzia su X.
«Gli Stati Uniti devono fermare la loro 'violazione del cessate il fuoco' prima di qualsiasi nuovo round di negoziati» ha detto l'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir-Saeid Iravani, al sito iraniano Shargh. «Appena revocheranno il blocco (navale), si terrà a Islamabad il prossimo round di negoziati» ha rimarcato, affermando che la Repubblica islamica è «pronta per ogni scenario».
I Pasdaran, dopo aver annunciato il sequestro di due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz (Msc Francesca ed Epaminondas), hanno attaccato una terza nave nello Stretto di Hormuz. L'ultima imbarcazione colpita è la 'Euphoria', legata a una compagnia emiratina.
Intanto il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la morte di un secondo militare che partecipava alla missione Unifil in Libano, rimasto gravemente ferito nell'attacco attribuito ad Hezbollah di sabato scorso.