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03/04/2026 ore 16.55
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Iran, Trump rilancia su Hormuz (e si contraddice): «Tra un po’ lo riapriamo e facciamo una fortuna»

Il presidente Usa punta di nuovo lo Stretto chiuso dagli ayatollah: «Sarebbe una “miniera d’oro” per il mondo». Qualche giorno fa aveva detto che intervenire sull’area non era compito degli Stati Uniti

di Redazione Esteri
Commercial vessels are pictured offshore in Dubai on March 11, 2026. New attacks hit three commercial ships in the Gulf on March 11, with one of the vessels in flames as Iran pressed its campaign against its oil-exporting neighbours, threatening shipping in the Strait of Hormuz and plunging the global energy economy into crisis. (Photo by AFP) / Attention editors: AFP covers the war in the Middle East through its extensive regional network, including bureaus in Tehran, Jerusalem and several neighboring countries.Since the start of the conflict, journalists have been working under increasingly restrictive conditions. Authorities in several countries have limited reporters

«Con un po' più di tempo, potremmo facilmente aprire lo Stretto di Hormuz, impadronirci del petrolio e fare una fortuna. Sarebbe una vera e propria "miniera d'oro” per il mondo». È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Le ultime parole di Trump sembrano andare contro le sue dichiarazioni dei giorni scorsi, quando aveva detto che garantire la sicurezza della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz «non è compito nostro» e ha invece criticato altri Paesi, compresi gli alleati degli Stati Uniti, per non essere intervenuti a proteggere lo Stretto dagli attacchi iraniani alle navi.

Il post di Trump di oggi sembra invece riflettere alcune osservazioni fatte in privato questa settimana, in cui ha espresso il desiderio di continuare la guerra e provare a prendere il petrolio iraniano, ma ha detto che «è un peccato» che non sembri esserci pazienza nel popolo Usa per questo sforzo.