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11/05/2026 ore 22.36
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La foto con Barack Obama e la strategia di Elly Schlein per prendersi il campo largo

L’obiettivo dichiarato della segretaria del Pd è offrire un’alternativa alle destre, in una fase in cui l’Internazionale sovranista mostra crepe dopo mesi di avanzata

di Luca Arnaù
Elly Schlein e Obama, foto da Facebook

Barack, aiutami tu. La foto di Elly Schlein con Obama a Toronto non è soltanto il coronamento sentimentale di un vecchio sogno politico, quello della giovane volontaria che nel 2008 e poi nel 2012 partecipava alle campagne del candidato democratico americano. È molto di più. È una tessera della narrazione che la segretaria del Pd sta cercando di costruire attorno a se stessa, in vista della partita vera: diventare la leader riconosciuta del campo largo e presentarsi come alternativa credibile a Giorgia Meloni.

Schlein ha definito il viaggio in Canada un passaggio importante “per la costruzione di una rete internazionale di forze progressiste e democratiche”. Formula perfetta, larga, nobile, da summit globale. Ma vista da Roma, la due giorni americana al Global Progress Action Summit organizzato dal premier canadese Mark Carney ha soprattutto un significato interno: serve a rafforzare il suo profilo, a mostrarla dentro una rete di relazioni internazionali e a colmare il divario con Giuseppe Conte, che su questo terreno parte nettamente avanti.

Obama, Carney e la rete progressista internazionale

Nel suo intervento canadese Schlein ha insistito sulla necessità di costruire “un nuovo ordine internazionale basato su pace, democrazia, giustizia sociale e climatica”. L’obiettivo dichiarato è offrire un’alternativa alle destre, in una fase in cui l’Internazionale sovranista mostra crepe dopo mesi di avanzata. Continua a leggere su LaCapitalenews.it