La ministra Daniela Santanchè indagata a Milano per un'altra ipotesi di bancarotta
L’inchiesta della Procura meneghina riguarda il fallimento di Bioera, la società di biofood di cui la titolare del dicastero del Turismo è stata presidente fino al 2021
La ministra del Turismo Daniela Santanchè è indagata per bancarotta dalla Procura di Milano in relazione al fallimento di Bioera, la società di cui è stata presidente fino al 2021.
Il tribunale fallimentare di Milano aveva disposto nel dicembre del 2024 la liquidazione giudiziale per Bioera, la spa del biofood che aveva tra gli amministratori anche l'ex compagno della senatrice, Canio Giovanni Mazzaro. L'indagine è condotta dai pm Maria Gravina, Luigi Luzi e Guido Schininnà e l'iscrizione nel registro degli indagati risale a un paio di mesi fa.
Il tribunale fallimentare aveva individuato «una serie di plurime criticità collegate all'indisponibilità di risorse utili a pagare i creditori non aderenti all'accordo di ristrutturazione dei debiti proposto dalla società, alla mancata esecuzione di un prospettato aumento di capitale, all'impossibilità in concreto di escutere una garanzia personalmente formalmente in essere». Oltre a Santanché, sono indagati anche alcuni ex amministratori. La ministra del Turismo era già indagata per bancarotta anche per il crack di Ki Group, un'altra società del gruppo.