La Terra è in pericolo, infranti 7 dei 9 limiti planetari: «Aumenta il rischio di cambiamenti irreversibili»
Il Planetary Health Check 2026 lancia l’allarme: clima, biodiversità, acqua, suolo, nutrienti e inquinamento hanno superato la soglia di sicurezza. L’ultimo confine oltrepassato è quello degli oceani
La Terra si allontana sempre di più dallo spazio operativo considerato sicuro. Sette dei nove limiti planetari individuati dalla comunità scientifica sono stati infatti superati. Sono confini che descrivono le condizioni necessarie per mantenere stabile il sistema terrestre e oltre i quali aumentano i rischi di trasformazioni profonde e potenzialmente irreversibili.
A lanciare il nuovo allarme è il Planetary Health Check 2026, il rapporto annuale avviato nel 2023 e coordinato dal Potsdam Institute for Climate Impact Research (Pik). Alla ricerca hanno partecipato più di 60 scienziati.
Sette limiti planetari oltre la soglia di sicurezza
Il numero dei confini oltrepassati è arrivato a sette su nove. L'ultimo, in ordine di tempo, è quello relativo all'acidificazione degli oceani, entrato a far parte della lista dei limiti già superati.
Il quadro comprende il cambiamento climatico, il declino della biodiversità e dell'integrità degli ecosistemi, l'alterazione dell'uso del suolo provocata da fenomeni come deforestazione e urbanizzazione, la modifica del ciclo dell'acqua dolce e quella dei nutrienti.
A questi si aggiunge il limite relativo alla presenza nell'ambiente di sostanze e materiali di origine antropica, tra cui la plastica, oltre naturalmente all'acidificazione degli oceani.
Solo due indicatori restano entro i limiti considerati sicuri
Il rapporto individua soltanto due indicatori rimasti entro lo spazio operativo sicuro. Si tratta dello spessore dello strato di ozono che protegge la Terra e della quantità di particelle disperse nell'aria.
Sono gli unici due ambiti che, secondo il rapporto, hanno mostrato un miglioramento nell'ultimo decennio, mentre la pressione sugli altri confini planetari continua ad aumentare.
«La diagnosi è inequivocabile»
Il quadro tracciato dal Planetary Health Check 2026 porta i ricercatori a lanciare un nuovo monito sulle condizioni del pianeta.
«La diagnosi è inequivocabile», commenta Boris Sakschewski, che ha guidato il gruppo responsabile del rapporto.
Secondo il ricercatore, la pressione continua a crescere proprio su quei confini planetari che hanno già oltrepassato lo spazio operativo considerato sicuro.
«La pressione sta aumentando su ogni confine planetario già al di fuori dello spazio operativo sicuro», afferma Sakschewski. E questo, aggiunge, significa che «il rischio di cambiamenti su larga scala, persistenti e potenzialmente irreversibili è in aumento».
Non solo. Secondo il coordinatore del gruppo di ricerca, allo stesso tempo si sta riducendo anche il margine di errore disponibile per affrontare queste crisi: «La nostra possibilità di commettere errori nell'affrontare questi problemi si sta riducendo».
Il margine di sicurezza della Terra si restringe
Il messaggio che emerge dal rapporto è quindi quello di un sistema terrestre sottoposto a una pressione crescente su più fronti contemporaneamente. Il superamento di sette dei nove limiti planetari indica un progressivo allontanamento dalle condizioni considerate più sicure.
Clima, oceani, biodiversità, acqua, suolo e sostanze prodotte dall'attività umana sono ormai strettamente legati in un quadro nel quale l'aumento della pressione ambientale può accrescere il rischio di cambiamenti duraturi.
Restano invece entro i confini considerati sicuri lo strato di ozono e l'indicatore relativo alle particelle atmosferiche. Sono i due elementi che, nel quadro delineato dal Planetary Health Check, rappresentano le principali eccezioni a una tendenza generale di peggioramento.