Sezioni
Edizioni locali
05/05/2026 ore 07.04
Italia Mondo

Le scuse di Ranucci a Nordio: «Mi cospargo il capo di cenere ma non ho dato una notizia non verificata»

Il conduttore di Report torna sul collegamento tra il ministro e il caso della grazia a Nicole Minetti: «C’è stata una strumentalizzazione politica». L’ex sottosegretaria Bartolozzi: «Non mi farò travolgere da questa macchina del fango»

di Redazione Attualità
Sigfrido Ranucci

"Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata, in realtà ho detto che stavamo verificando una notizia, cosa completamente diversa". Sigfrido Ranucci torna sulle polemiche legate alla presunta presenza del ministro Nordio nel ranch uruguaiano di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, vicenda che gli è valsa una lettera di richiamo dalla Rai.

"Sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere. Tuttavia non ho dato una notizia non verificata", ha aggiunto il giornalista, intervenendo nel corso di un incontro sulla legalità in una scuola superiore di Trani.

Caso Minetti, per Ranucci lettera di richiamo Rai per le parole su Nordio. Stop alla tutela legale

Difesa autonoma e possibile azione legale

Ranucci ha ribadito la volontà di affrontare eventuali conseguenze legali senza il supporto dell’azienda pubblica. "È sua legittimità, lo faccia", ha dichiarato in riferimento a una possibile azione del ministro Nordio.

Il conduttore ha spiegato di non voler "esporre l'azienda che gestisce soldi dei cittadini a dei rischi", annunciando quindi una difesa personale. "In maniera autonoma e vedremo come finirà", ha precisato.

Le polemiche e la posizione del giornalista

Secondo Ranucci, la vicenda è stata oggetto di una lettura distorta: "C'è stata una strumentalizzazione politica, non da parte mia, però io vado per la mia strada, continueremo a fare giornalismo d'inchiesta".

Il giornalista ha inoltre rivendicato i risultati della trasmissione Report: "Siamo stati la prima trasmissione di informazione, la seconda in generale, quindi tutti i danni reputazionali che qualcuno temeva non ci sono stati o se non altro li abbiamo limitati".

La dura replica di Giusi Bartolozzi

Sulla vicenda è intervenuta anche l’ex capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, contestando duramente quanto emerso in trasmissione.

"Nella puntata di ieri sera, Ranucci, ancora una volta, ha falsamente collegato la richiesta di grazia della signora Minetti con una missione istituzionale del ministro Nordio in Uruguay", ha dichiarato, parlando di ricostruzioni non veritiere.

Bartolozzi ha inoltre negato qualsiasi coinvolgimento personale: "Non mi farò travolgere da questa vergognosa macchina del fango". E ha aggiunto di non conoscere "i signori Cipriani, padre o figlio che sia, né tantomeno la signora Minetti. Non ho mai parlato con loro ne li ho mai incontrati".

Le contestazioni sui collegamenti temporali

L’ex capo di gabinetto ha anche criticato il riferimento a una colazione istituzionale: "La cosa ancora più ingannevole è il surrettizio collegamento con una colazione di lavoro del ministro Nordio con l'omologo americano in occasione del G7".

Secondo Bartolozzi, l’incontro citato sarebbe avvenuto "a Venezia l'8 maggio 2024 ovvero quasi due anni prima della grazia concessa dal presidente della Repubblica alla signora Minetti nel febbraio 2026".

L’intervento dei legali di Minetti

Sulla vicenda sono intervenuti anche i legali dell’ex consigliera regionale lombarda, contestando le ricostruzioni giornalistiche.

"Smentiamo categoricamente - scrivono in una nota il professor Emanuele Fisicaro e l'avvocato Antonella Calcaterra - che i fatti, per la verità riportati con grande genericità e approssimazione dal giornalista, abbiano una qualsivoglia aderenza con la realtà".

Indagini e sviluppi

Mentre proseguono le polemiche, restano in corso le verifiche da parte degli organismi competenti, tra cui le attività dell’Interpol e le valutazioni della Procura Generale di Milano sull’iter della grazia concessa a Nicole Minetti.

Il caso continua quindi a suscitare attenzione, tra smentite, possibili azioni legali e sviluppi ancora da chiarire.