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05/05/2026 ore 08.56
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L’Iran: «Usa hanno ucciso 5 civili in un attacco nello Stretto di Hormuz»

Fragile la tregua mentre la Repubblica islamica accusa Stati Uniti e loro alleati di mettere a rischio la sicurezza della navigazione: «Sappiamo che mantenere lo status quo per loro è impossibile mentre noi non abbiamo nemmeno iniziato»

di Redazione Esteri
Un'immagine satellitare di Marine Traffic immortala il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz aperto dopo il cessate il fuoco in Libano, 17 aprile 2026 WEB / MarineTraffic +++ ATTENZIONE: L'ANSA NON POSSIEDE I DIRITTI DI QUESTA FOTO CHE NON PUO' ESSERE PUBBLICATA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ NPK +++

L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco ieri a due imbarcazioni che trasportavano passeggeri nello Stretto di Hormuz. «A seguito della falsa affermazione dell'esercito statunitense di aver preso di mira sei motoscafi iraniani» è emerso che «le forze aggressori americane hanno attaccato e aperto il fuoco contro due piccole imbarcazioni che trasportavano persone, dirette da Khasab, sulla costa dell'Oman, verso la costa iraniana, uccidendo cinque civili», ha dichiarato una fonte militare iraniana citata dall'agenzia Tasnim, sottolineando che «le imbarcazioni non appartenevano alle Guardie Rivoluzionarie». Ieri gli Usa hanno rivendicato di aver affondato sei barche iraniane «che cercavano di interferire con la navigazione commerciale» a Hormuz, una dichiarazione immediatamente smentita da un alto funzionario militare iraniano. «L'Iran ha avviato un'indagine sugli attacchi alle imbarcazioni», ha aggiunto la fonte iraniana a Tasnim, sottolineando che «gli Stati Uniti devono essere ritenuti responsabili del loro crimine».

Il presidente del parlamento e capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha accusato gli Stati uniti e i loro alleati di avere messo a rischio la sicurezza della navigazione e del transito energetico nello Stretto di Hormuz con la violazione del cessate il fuoco e l'imposizione del blocco. «La nuova equazione dello Stretto di Hormuz si sta consolidando», ha scritto Ghalibaf su X, in risposta all'avvio da parte americana del Project Freedom. «La sicurezza della navigazione e del transito energetico è stata messa a rischio dagli Stati uniti e dai loro alleati con la violazione del cessate il fuoco e l'imposizione del blocco; naturalmente il loro male diminuirà», ha aggiunto. «Sappiamo bene che il proseguimento dello status quo è intollerabile per l'America, mentre noi non abbiamo nemmeno ancora iniziato», ha scritto ancora Ghalibaf.