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20/09/2026 ore 12.03
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Maria Rosaria Boccia svela il Ranucci privato: «Superman senza mantello». Le chat, le liti e le donne del conduttore

Nel libro “Guai a chi lo tocca” Maria Rosaria Boccia ripercorre due anni accanto a Sigfrido Ranucci, tra indagini, tensioni personali e vicende giudiziarie

di Antonio Murzio

Dalla calda estate del 2024 a quella successiva, ancora più complessa, passando per servizi televisivi, chat private, telefonate, scontri e procedimenti giudiziari. Maria Rosaria Boccia racconta quasi due anni del suo rapporto con Sigfrido Ranucci nel libro Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste, disponibile da oggi.

Non un’inchiesta contro il giornalista, precisa Boccia, ma un racconto personale che attraversa la figura pubblica e quella privata dell’ex conduttore di Report. Sullo sfondo compaiono anche le indagini su Valter Lavitola, citate più volte nel volume.

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Da intervistata a osservatrice: Boccia racconta il «Sigfrido senza mantello»

Nel settembre 2024 era Maria Rosaria Boccia a trovarsi al centro della centrifuga mediatica. Ranucci era invece dall’altra parte: il giornalista che faceva domande, cercava risposte e ricostruiva i fatti.

Due anni dopo, sostiene Boccia, i ruoli sembrano essersi quasi capovolti. È lei a osservare Ranucci alle prese con titoli, indiscrezioni, polemiche e vicende giudiziarie.

Nel libro lo chiama provocatoriamente «Superman», ma il ritratto che ne traccia è quello di un uomo molto più terreno: capace di stancarsi, arrabbiarsi, commettere errori e mostrare le proprie fragilità.

È, nelle parole dell’autrice, «il Sigfrido senza mantello».

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Le telefonate, le chat e i due scontri con Ranucci

Il racconto parte dal primo contatto per un’intervista e prosegue attraverso telefonate, confronti e discussioni che Boccia precisa essere avvenuti sempre in presenza di un avvocato.

È in questo percorso che emergono anche due contrasti con Ranucci.

Il primo riguarda l’attentato e l’indicazione di Gimmi Cangiano come possibile mandante, ipotesi che Boccia racconta di aver considerato impossibile. Il secondo investe invece la vicenda dell’audio privato tra l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e la moglie.

Su questo fronte le posizioni giudiziarie non coincidono: la vicenda relativa a Report è stata archiviata, mentre resta ancora da valutare quella che riguarda Boccia e il giornalista Carlo Tarallo.

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Nel libro anche le donne della vita di Ranucci

Poi il libro cambia registro e si sposta su un terreno decisamente più personale. Un intero capitolo è dedicato alle donne della vita di Sigfrido Ranucci.

Tra i nomi citati compare quello di Laura Cianfoni. Boccia racconta di aver avuto con lei un confronto nel maggio 2025 proprio sulla frequenza dei contatti con Ranucci.

È uno dei passaggi che porta Guai a chi lo tocca fuori dal semplice racconto delle vicende giudiziarie e mediatiche, mostrando il giornalista attraverso lo sguardo di una donna che per quasi due anni ha avuto con lui un rapporto fatto di interviste, conversazioni, confidenze e anche divergenze. Continua a leggere su La Capitale.